Cinque giorni di tempesta

ITALIA - 1997
Dalla natia Sicilia, Giovanni è in partenza per Bolzano dove dovrà svolgere il servizio militare. Al porto incontra Vince, un cugino più grande che ha fatto fortuna in Australia e lo invita a raggiungerlo al più presto. Arrivato a destinazione con cinque giorni di anticipo, Giovanni si ferma in albergo, dove conosce Loredana, beve con lei, l'accompagna in camera senza che però tra i due succeda qualcosa. Il giorno dopo, cadutigli i soldi in un fiume, Giovanni va a Malamocco, conosce la madre di Loredana, apprende che la ragazza è a Cortina, la raggiunge ma viene trattato con freddezza. Per smaltire la delusione, cerca e ottiene un passaggio per Prato, dove ritrova Michele, vecchio compagno d'istituto, e poi Antonella, ex fidanzata di Sergio, suo migliore amico dei tempi di scuola. Arriva poi ad Arezzo e infine a Roma, nella casa di Sergio dove è accolto cordialmente ma in maniera distratta. Stordito dal contatto con una realtà fatta di sotterfugi e rapporti ambigui, Giovanni torna in aereo a Venezia, incontra Loredana che stavolta lo invita a casa e lo lascia solo, mentre lei si riconcilia con Dario, l'uomo che per lei ha lasciato la moglie. Deluso e confuso, Giovanni prende la decisione di non presentarsi in caserma e parte per l'Australia, da dove chiama la famiglia in Sicilia.
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA, PELLICOLA FUJI FILM
  • Produzione: GALLIANO JUSO PER DIGITAL FILM, CON LA COLLABORAZIONE DI RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE - RCS FILM & TV

NOTE

- IL FILM SOSTENUTO DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, DIPARTIMENTO DELLO SPETTACOLO, E' DEDICATO A MARCO MELANI.

- PRESENTATO NELLA SEZIONE MEZZOGIORNO ALLA 54. MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (1997).

- REVISIONE MINISTERO GIUGNO 1997

CRITICA

"Il tono è spesso quello della commedia, ma i casi del protagonista sono seguiti, anche con partecipazione affettuosa, lasciando spazio qua e là, specie al momento delle delusioni, a note fra il malinconico e l'amaro. (...) Il protagonista è Roberto De Francesco, già incontrato in altri due film di Calogero, sobrio e sicuro." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 17 settembre 1997)

"Curiosa commedia, questa scritta da Sandro e Giovanni Veronesi e affidata al Calogero di 'La gentilezza del tocco'. Esistenziale e 'on the road'. Buffa e malinconica. Piena di tappe ma mai sfiorata da tentazioni
'regionali'. Sempre in movimento ma ben radicata nel mondo tutto mentale del tenero Giovanni (...) Si parte davvero per un altro mondo seguendo un destino che sarà solo suo, tutto suo. Come il ritmo a strappi di questa commedia lieve, trasognata, picaresca, con qualche sbandata in zona pathos ma fitta di nonnulla che vanno dritti al cuore". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 21 settembre 1997)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy