Ciao, pais...

Nel 1940 un certo numero di richiamati viene ad ingrossare le file di un reggimento di alpini, di stanza in Piemonte. Alcuni dei nuovi arrivati formeranno una pattuglia di esploratori, il cui addestramento viene affidato ad un sergente anziano. Sono tra loro: Gerolamo, un maturo impiegato che ha già combattuto in Africa; Toni, un prestante giovanotto che sbarca il lunario facendo il contrabbandiere di sigarette; Pinin, che è ancora quasi un ragazzo, cresciuto all'ombra della canonica del suo paese; Amleto, uno spaccone che è stato in prigione per furto e ne è uscito da poco; Gianni, un figlio di papà campione di tiro a volo. Formare dei buoni alpini da elementi tra loro così diversi non è certo un compito molto facile. L'addestramento è estenuante, i mezzi a disposizione sono insufficienti. Tuttavia in poche settimane i vari componenti sono bene amalgamati e costituiscono un reparto pronto per l'impiego. Gli eventi precipitano, il reggimento viene inviato in Grecia dove la situazione si è fatta critica e impegnato sul terreno delle operazioni. Al sergente viene affidato l'incarico di occupare col suo reparto una posizione di copertura, che dovrà essere tenuto saldamente per consentire alle nostre truppe libertà di movimenti. Il maltempo infuria, le artiglierie nemiche sottopongono la posizione ad un continuo martellamento; tuttavia gli alpini resistono fino al momento in cui giunge l'ordine di ritirarsi. Al reparto viene ora assegnata un'ardua e pericolosa missione: far saltare un ponte per ritardare l'avanzata del nemico. Benché provati dalla fatica e dalle privazioni sofferte, gli alpini si dedicano con entusiasmo all'impresa che viene portata a buon fine ma costa la vita a Gerolamo, a Toni e a Gianni: i loro corpi, portati a spalla dai commilitoni in ritirata, avranno degna sepoltura.
  • Altri titoli:
    Ciao pais...
  • Durata: 102'
  • Genere: GUERRA
  • Tratto da: un racconto di Bruno Alberton.
  • Produzione: ASTORY FILM
  • Distribuzione: REGIONALE

NOTE

- UN TITOLO ABBASTANZA INFELICE E L'ASSENZA DI NOMI DI RICHIAMO, FECERO PASSARE QUASI INOSSERVATO QUESTO FILM, IGNORATO ANCHE DALLA CRITICA.

CRITICA

"Il film, che si propone di esaltare l'abnegazione e l'eroismo degli alpini, è stato realizzato con mezzi modesti. La trama, scarsa di mordente, non è esente da retorica: mediocri la regia e la recitazione." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 40, 1956)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy