Chinese Odissey

Tian xia wu shuang

HONG KONG 2002
Nella Cina della dinastia Ming, due coppie di fratelli sono destinati l'uno all'altra, ma il fato pone lungo il loro cammino verso la felicità numerosi ostacoli. L'Imperatore Zheng De e sua sorella Wushuang, decidono di abbandonare gli agi e il lusso del palazzo reale e intraprendono un viaggio verso sud. Per non farsi riconoscere, Wushuang si traveste da uomo e l'Imperatore viaggia in incognito. Giunti nella cittadina di Meilong, incontrano l'amore l'una in Li Yilong - un vagabondo che in gioventù terrorizzava i suoi compaesani - e l'altro in sua sorella Phoenix, che gestisce un ristorante. Per rimediare alle complicazioni, ai fraintendimenti e alle divergenze di classe sociale interviene una Dea che rimette in ordine le cose e riporta tutti sulla retta via. Anche se potrebbe essere troppo tardi...
SCHEDA FILM

Regia: Jeffrey Lau

Attori: Tony Leung Chiu Wai - Li Yilong, Faye Wong - Principessa Wushuang, Vicki Zhao - Phoenix, Chang Chen - Imperatore Zheng De, Roy Cheung - Chu Liangshim, Athena Chu - Amour Amour, Rebecca Pan - Regina madre

Sceneggiatura: Jeffrey Lau

Fotografia: Peter Ngor

Musiche: Frankie Chan, Roel A. García, Tao Yi-Mo

Montaggio: Wong Wing Ming

Scenografia: Tony Au

Costumi: William Chang

Effetti: Centro Digital Pictures

Durata: 97

Colore: C

Genere: SENTIMENTALE AZIONE COMMEDIA

Produzione: WONG KAR-WAI PER JET TONE FILMS LTD., JACKY PANG, ZHUO WU

Distribuzione: METACINEMA

Data uscita: 2003-10-10

CRITICA
"Piacerà a chi ama le belle leggende ben raccontate. E salutarmente condotte con impercettibile ironia". (Giorgio Carbone, 'Libero', 10 ottobre 2003)

"Il tono è divertito ma non dissacrante: gli attori guardano in macchina, strizzano l'occhio al pubblico; ci sono trovate comiche a metà fra i Monty Phyton e 'L'aereo più pazzo del mondo'. Dirige Jeffrey Lau, autore anche dei primi due capitoli: produce Wong Kar-Wai, quello di 'In the mood for love'. In Occidente Wong è un regista di culto, in Cina non ha paura di fare il buffone e di guadagnare soldi (il film è campione d'incassi dovunque è uscito)". (Alberto Crespi, 'L'Unià', 10 ottobre 2003)

"'Commedia Hong Kong dell'assurdo', questa è la definizione del cinema di Jeff Lau, che adesso torna sui suoi passi e con 'Chinese Odyssey' realizza un remake di due suoi film del 1994. Tanto in Italia li conoscono solo gli iniziati. Conclusione: si poteva e si doveva ridere di più. Tony Leung, attore serio per Wong Kar Wai (qui produttore) è comunque molto buffo". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 10 ottobre 2003)

"Da oggi esiste un film cinese divertente, grottesco, irriverente sul piano della confusione dei sessi, è 'Chinese Odyssey', l'ha diretto Jeffrey Lau, il più assurdo della nouvelle vague di Hong Kong, l'ha prodotto il grande Wong Kar Wai e interpretato il divo Tony Leung, quelli di 'In the mood for love'. E' una stravaganza con gli attori che guardano in macchina, a metà tra le dodicesime notti scespiriane, le sorprese dell'amore di Marivaux, i Monty Phyton e 'Victor Victoria'. (...) Memore di molti generi, fra scazzottate, arti marziali e panorami da sogno orientale, il film, terzo di una serie, è un divertimento intelligente. Sarà vero cult?" (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 18 ottobre 2003)