Chimere

Chimere

FRANCIA - 1989
Chimere
Alice, una ragazza francese, che lavora in una stazione meteorologica, vicina al mare, ha da tempo una relazione amorosa con Leo, un giovanotto che partecipa alla costruzione di un moderno quartiere turistico. Quando la ragazza gli comunica di essere incinta capisce che lui è solo contrariato dalla notizia e non intende sposarla, perciò gli dice subito di essere decisa a tenersi il bambino e lui la evita per qualche giorno. Leo gioca spesso con Mimì, la sorellina di Alice, che è una bambina sensibile, e forse è anche innamorata infantilmente di lui. Mentre Fred, il migliore amico di Alice e di Leo, cerca sempre di aiutare la ragazza senza però mai dirle di amarla, Leo attraversa un periodo difficile e umiliante, sia nei rapporti sessuali con Alice che nel lavoro, e un giorno durante una lite la picchia violentemente e lei lo lascia, sempre decisa però a tenersi il bambino. Inutilmente sua madre cerca di convincerla che commette un errore e le spiega che per conservarsi un uomo si può rinunciare per lui anche ai figli. Per nasconderle la rottura dei loro rapporti e non farla soffrire, Alice ha detto a Mimì che Leo è andato a lavorare in Africa, ma quando la piccola sa dalla mamma la verità, prova un tale dolore che si suicida affogandosi. Mentre Alice assiste la madre sconvolta, Leo si imbarca su di una nave e sta lontano per qualche tempo. Intanto Alice perde il bambino e ne soffre, ma poi si accorge di sentirsi liberata. Fred le è affettuosamente vicino, ma ormai Alice sa di aver perso tutto e di aver sbagliato completamente le sue scelte. Quando Leo torna dal suo viaggio non incontra la ragazza, ma confessa a Fred che lei gli manca molto. Alice è rimasta dunque sola, ma sa ancora sorridere a due marinai stranieri, che la salutano in una lingua sconosciuta.
  • Durata: 94'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Produzione: CINEA - FR3 FILM PRODUCTION - CHRISTIAN BURGOIS PRODUCTION
  • Distribuzione: ARTISTI ASSOCIATI INTERNATIONAL (1989)

NOTE

DIALOGHI: ARLETTE LANGMANN, C. DEVERS.

CRITICA

"Tutta la storia è narrata in modo molto superficiale e il film risulta noioso e velleitario." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 107, 1989)
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