Chicken Little - Amici per le penne

Chicken Little

USA - 2005
Chicken Little - Amici per le penne
Un pulcino assai maldestro e con gli occhiali, confondendo una ghianda cadente con un pezzo di cielo, getta nel panico gli animali della fattoria in cui vive. Per riabilitarsi agli occhi della sua comunità inizia una serie di azioni positive ma, proprio quando le cose sembrano mettersi per il meglio, un pezzo di cielo, o meglio un frammento di un'astronave, gli cade realmente sulla testa. A quel punto il piccolo, nel tentativo di salvare il mondo, che un'invasione di alieni malvagi vorrebbe vaporizzare, deve unirsi a un gruppo di sgangherati amici, tra cui Alba Papera, PesceCotechino e Pesce Fuor d'Acqua.
  • Altri titoli:
    Daks
  • Durata: 77'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Tratto da: basato sulla storia "Chicken Licken" dal libro per bambini "The Stinky Cheese Man and Other Fairly Stupid Tales" di Jon Scieszka and Lane Smith.
  • Produzione: WALT DISNEY PICTURES
  • Distribuzione: BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA
  • Data uscita 2 Dicembre 2005

RECENSIONE

di Oscar Cosulich

L’inizio è folgorante: una voce fuori campo si domanda come introdurre la vicenda e così, in rapida successione, è messo in scena praticamente ogni topos narrativo del cartooning classico, prima di addentrarci nella cittadina dove Chicken Little vive con il padre, circondato da uno zoo che comprende anatre, maiali e persino pesci (con l’indispensabile boccia di vetro piena d’acqua in testa per respirare). Mark Dindal, regista di Chicken Little, primo lungometraggio integralmente in computer grafica 3D targato Disney, dopo il deludente esperimento di Dinosauri, s’inserisce in modo anomalo nella tradizione dell’Impero del Topo. Il suo debutto registico, dopo anni alla Disney come animatore di effetti, da Red & Toby, nemici amici fino alla Bella e la bestia, risale al 1997 quando, passato alla Warner, dirige il bizzarro musical Cat’s Don’t Dance (mai uscito in Italia)…

Per saperne di più leggi il resto della recensione sul numero di dicembre della Rivista del Cinematografo

NOTE

- LE VOCI ITALIA NE SONO: GABRIELE CIRILLI (CHICKEN LITTLE), WALTER VELTRONI (RINO TACCHINO - IL SINDACO DI QUERCE GHIANDOSE).

- GIO' DI TONNO E LINDA INTERPRETANO LA VERSIONE ITALIANA DELLE CANZONI.

CRITICA

"Se si ragiona per incassi, l'operazione è perfettamente riuscita: 'Chicken Little' ha già totalizzato una novantina di milioni di dollari. Meno se si parla di qualità. Facciamo salva quella del disegno e dell'animazione, ammirevole per fluidità di movimenti e garantita da una collezione di nuovi brevetti. La storia, invece, è deboluccia. (...) Tutta la faccenda si concentra lì, senza uno sviluppo narrativo davvero coinvolgente. Le 'spalle' e le comparse sono divertenti nella media, ma imparagonabili a campioni di simpatia come il Ciuchino di 'Sherek' o il bradipo Sid dell'Era glaciale'. Quanto poi alle citazioni per cinefili, che ripescano dal barile 'E.T.' e 'Blob', 'Signs' e 'La guerra dei mondi' ecc, il simpatico vezzo si avvia a diventare insopportabile." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 2 dicembre 2005)

"In 'Chicken Little - Amici per le penne' la vicenda padre-figlio è molto psicoanalitica: troppo poco per essere presa sul serio, troppo per diventare metafora. La psicoanalisi è dietro tutte le favole, certo. Ma è, appunto, dietro, non didascalicamente spiegata agli spettatori. Il film di Dindal, infatti, strappa diverse risate, ma non richiede nessuna elaborazione: cioè non consente ai bambini una lettura autonoma. D'altro canto, benché il film più che orchestrare una storia, inanelli una serie di gag in omaggio alla pop culture, alcune scene sono letteralmente imperdibili (come quelle a scuola) e la cittadina di Querce Ghiandose (il cui sindaco è doppiato da Veltroni) è la più bella del mondo in 3D." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 2 dicembre 2005)

"L'unico cartone animato natalizio americano è il primo della Disney realizzato completamente al computer. Con 'Chicken Little - Amici per le penne' la gloriosa major che ha piacevolmente colonizzato l'immaginario con indimenticabili cartoon, per competere con la Pixar e la Dreamworks sul terreno delle tecnologie più avanzate, ha fatto il primo esperimento in computer grafica 3-D. E per l'occasione ha rispolverato l'inossidabile(?) formato famiglia applicandolo alla storia di un pulcino tenero e imbranato con occhialetti e maglia a righe che ha il pallino di salvare il mondo. (...) Tecniche digitali d'avanguardia, gran lavoro degli animatori Disney per orchestrare i movimenti dei pupazzi, messaggio chiaro e manicheo, doppiaggio adeguato che ha arruolato anche il sindaco di Roma Veltroni per la voce del sindaco Rino Tacchino." (Alberto Castellano, 'Il Mattino, 17 dicembre 2005)

"Come sempre, citazioni abbondanti per divertire gli adulti, da 'ET' alla 'Guerra dei mondi'. Siamo a Quercia Ghiandosa, dove il sindaco tacchino ha la voce di Veltroni: è la fattoria degli animali con vizi molto umani: pipistrelli oculisti, pecore barbieri, pinguini venditori di smoking; le ghiande sono giganti e gli amici del polletto sono un suino alla Oliver Hardy, Alba Papera e il Pesce fuor d'acqua. Colonna sonora affidata a classici anni 70, in un racconto di stampo spielberghiano in cui vince la parte umoristica della piccola città (il basket) rispetto alla piega fantascientifica." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 16 dicembre 2005)
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