Chiamata da uno sconosciuto

When a Stranger Calls

USA - 2006
Chiamata da uno sconosciuto
Jill Johnson è una studentessa che ha accumulato un debito per 800 minuti di traffico con il suo cellulare ed è costretta a trovarsi un lavoretto per poter saldare il conto. Per guadagnare i soldi necessari, accetta di fare la babysitter ai due bambini dei signori Mandrakis, una famiglia molto ricca che abita in una bellissima casa un po' isolata. Rimasta sola con i due piccoli già addormentati, Jill inizia a ricevere delle misteriose telefonate che sembrano banali scherzi. La tranquilla serata che si era immaginata si tramuta per la ragazza in un incubo nel tentativo di salvare la vita dei due bambini e la sua...
  • Altri titoli:
    Bell Ringer
  • Durata: 87'
  • Colore: C
  • Genere: PSICOLOGICO, THRILLER
  • Produzione: SCREEN GEMS INC., DAVIS ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: SONY PICTURES RELEASING ITALIA
  • Data uscita 30 Giugno 2006

RECENSIONE

di Luca Pellegrini
La minaccia viene dal telefono. In un thriller psicologico che scopiazza Scream. Non entrate in quella casa. Non aprite quella porta. Soprattutto, non rispondete al telefono. Mai. Fatti terribilmente spiacevoli possono accadere. Quando la casa in cui fate la baby-sitter è completamente isolata, è ovvio che le minacce di uno psicopatico affetta-ragazze non vanno sottovalutate. Per la sventurata Jill si tratta anche di non sapere se i due bimbi che deve accudire dormono realmente, se la domestica gioca a nascondino, se il figlio maggiore dei due ricconi proprietari è rientrato, se il garage è chiuso, l'allarme inserito, l'amica lontana e la polizia vicina. Insomma, tutto, ma proprio tutto, nel thriller telefonico Chiamata da uno sconosciuto di Simon West, concorre a spingere la protagonista nelle fauci del mostro e gli spettatori a non porsi domande. Io ne pongo una: perché copiare Scream, antesignano inimitabile del 1978? Forse perché il telefono rimane un protagonista da paura insostituibile e di sicuro successo. Alla sesta telefonata l'assassino conferma: "E' divertente (terrorizzarti), altroché!" e in una delle ultime confessa che cosa vuole: "Il tuo sangue addosso". Oltre i clichés di rito, il film è stringato, essenziale, opprimente, anche se non originale, appunto. Per fortuna le urla e il sangue sono ridotti al minimo, e la bella Camilla Belle può estendere fino al giusto consentito smorfie, lacrime e sobbalzi. Musica doc, buio doc, scenografie doc, e lo sguardo torvo con cicatrice del maniaco.

NOTE

- REMAKE DEL FILM "QUANDO CHIAMA UNO SCONOSCIUTO" DIRETTO DA FRED WALTON NEL 1979.

CRITICA

"Intitolato in Usa 'When a Stranger Calls', questo thriller si rifà all' omonimo classico minore del 1979 (da noi 'Quando chiama uno sconosciuto'), al quale il regista Fred Walton diede un seguito alquanto superfluo nel 1993, 'Lo sconosciuto alla porta'. Il bravo Walton, da anni perfino sparito dagli annuari, si sarà stupito della richiesta pervenutagli di cedere i diritti per un remake; e più ancora si sarà stupito, se è ancora al mondo, di vedere che la produzione ha tirato fuori dei soldi solo per utilizzare il titolo e lo spunto. Tanto più che nel quarto di secolo trascorso molti hanno scopiazzato 'Quando chiama uno sconosciuto' senza chiedere nessun permesso. (...) Nei limiti di un film di genere, l'operina ha dei buoni momenti, a cominciare dalla scena iniziale in cui un anziano poliziotto (un ricordo del personaggio di Charles Dunning nel film originario?) scopre con orrore la scena di un massacro in una nursery che noi vediamo solo attraverso i suoi occhi. Bravo il regista a non mostrare né i cadaveri né il sangue, bravissimo l'attore: peccato non sapere come si chiama e peccato soprattutto che nel film non si veda più. In cambio Camilla Belle, pur fiorente di grazia e gioventù, non è sempre all'altezza del suo ruolo di vittima designata; e gli altri, semplicemente, non arrivano a esistere." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 30 giugno 2006)

"Simon West, in 'Chiamata da uno sconosciuto', si è messo con il mestiere e con il piglio spettacolare dimostrati in alcune pellicole d'azione al servizio del plot originale, che ruota intorno alla giovane baby-sitter Jill che, rimasta sola con i due bambini di una ricca coppia in una casa nel bosco, viene perseguitata dalle telefonate di un maniaco. D'accordo con la polizia, la ragazza riesce a tenere lo sconosciuto al telefono per il tempo necessario a rintracciare il numero. Faranno una sconvolgente scoperta. Il film teso e compatto ci riconsegna lo psicopatico vecchio stampo, che contro i vantaggi della telefonia mobile preferisce concentrare il suo piano criminale in un unico luogo chiuso." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 1 luglio 2006)
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