Chi salverà le rose?

ITALIA - 2016
Chi salverà le rose?
Giulio Santelia è un anziano signore. Ha fatto del poker una professione, dimenticando il titolo di Avvocato, e dedicandosi alla sua storia d'amore con Claudio. Giulio ha una figlia, Valeria, rimasta orfana prestissimo, che da tempo non vive con lui, con cui ha un rapporto conflittuale e che invece adora Claudio. Valeria ha a sua volta un figlio, Marco, che ha cresciuto da sola, che adora i "nonni" e ha ereditato la passione del poker, seppur con scarsi risultati. Quando Claudio si ammala gravemente, tutto l'amore viene raccolto da Giulio in una rosa, portata al suo capezzale ogni mattina. A causa della malattia, Claudio ha smesso di giocare a poker e in poco tempo i soldi finiscono, così Giulio è costretto a licenziare il giardiniere, la cuoca e a vendere persino i mobili, inscenando il bluff perfetto all'interno della loro casa, nella splendida Alghero. Come in una pièce teatrale, dirige se stesso nelle diverse mansioni, per non far mancare nulla all'amato Claudio, ignaro della situazione. Ma il suo amore non può bastare, c'è bisogno di altro, di una somma di amori. C'è bisogno di aiuto. C'è bisogno di Valeria.
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: CORALLO FILM
  • Distribuzione: CORALLO FILM (2017)
  • Data uscita 16 Marzo 2017

TRAILER

NOTE

- CANDIDATO AI GLOBI D'ORO 2017 PER: MIGLIOR OPERA PRIMA, ATTORE (CARLO DELLE PIANE) E MUSICA.

CRITICA

"Strano film 'Chi salverà le rose?'. Opera prima non giovanile di Cesare Furesi, sardo di Alghero che sceglie la sua affascinante città come sfondo per la storia. (...) Al tempo stesso ingenua nella composizione ed esasperatamente letteraria nella scrittura (fino allo sfinimento: da stroncare gli interpreti meno attrezzati), una prova molto personale e, malgrado i vistosissimi limiti, rispettabile e intensa. Tanto da rendere credibile un casting stravagante, imprevedibile." (Paolo D'Agostini, La Repubblica', 16 marzo 2017)

"Troppe lungaggini in un dramma dignitoso, dove brilla l'antica classe di Carlo Delle Piane e di Lando Buzzanca. Ma quella partita a poker è roba da scompisciarsi." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 16 marzo 2017)
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