Che vita da cani!

Life Stinks

USA - 1991
Che vita da cani!
Goddard Bolt, un miliardario presuntuoso e senza scrupoli, è intenzionato a costruire un avveniristico centro industriale in un quartiere periferico di Los Angeles in degrado in cui vivono i poveri e del quale egli è proprietario di metà dell'area. L'altra metà appartiene ad un altro miliardario, Vance Crasswell che, cresciuto in miseria in quel luogo, propone a Bolt una scommessa: se Goddard riuscirà a vivere per trenta giorni in incognito fra i barboni senza soldi né carte di credito il terreno sarà suo; nel caso contrario tutta l'area diventerà di proprietà di Vance. Spinto dalla sua presunzione Bolt stoltamente accetta l'ardua scommessa: ha inizio così per lui una serie di privazioni, umiliazioni e disavventure. Riuscito, tuttavia, a vincere la scommessa grazie all'aiuto di Molly, un'intraprendente e irascibile stracciona, Goddard è costretto ad affrontare il perfido Vance che non intende rispettare i patti. Dopo uno scontro vittorioso con questi, Bolt decide di sposare Molly e di trasformare il quartiere in residenza per tutti i barboni.
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: GROTTESCO
  • Tratto da: racconto di Mel Brooks, Ron Clark, Rudy DeLuca e Steve Haberman
  • Produzione: BROOKS FILMS
  • Distribuzione: TWENTIETH CENTURY FOX

CRITICA

"Stenta a decollare, umoristicamente parlando, la parabola sdegnata di Mel Brooks." (Fabio Bo, 'Il Messaggero')

"Brooks, uno degli esponenti dell'irriverente umorismo americano, ha realizzato, rischiando di "tradire" i suoi fans, una commedia seria, amara, lontana dallo standard della sua comicità abituale." (Alberto Castellano, 'Il Mattino')

"Si può ridere con soddisfazione, specie perchè al centro di tutto c'è Brooks come attore: una faccia trasformata ormai in mascherone, ma di una comicità quasi irresistibile." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo')

"Nella sua pur semplicistica morale il film è valido e divertente; ci sembra il migliore firmato e interpretato da Mel Brooks." (Franco Colombo, 'L'Eco di Bergamo')

"Telecomandato dallo spirito guida di Frank Capra, il film è spiritoso e anche originale. Si distingue la suadente Lesley Ann Warren che fa gli occhi dolci a un Mel Brooks irresistibile perchè finalmente misurato, talento tragicomico pronto a scendere in piazza a vendere gag e saggezza." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della sera')

"Il film diverte ma, pur tra le ingenuità, invita a qualche riflessione non inutile. Mel Brooks fa centro citando liberamente e citandosi." (Sergio Surchi, 'La rivista del cinematografo')
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