Che ne sarà di noi

ITALIA - 2003
Che ne sarà di noi
Dopo la maturità, Matteo convince gli amici Manuel e Paolo ad andare in vacanza nell''isola greca di Santorini. In realtà Matteo vuol cercare di trovare Carmen, una ragazza più grande di lui con cui ha avviato una storia e che però lo ha salutato bruscamente dicendogli che andava con la sorella in quel luogo rinomato. Arrivati sull'isola i tre, alla ricerca di un luogo in cui dormire, dapprima si sitemano nella casa di una gruppo di ragazze italiane appena conosciute, poi affittano da una signora una specie di stanzone senza bagno e con i materasssi per terra. Dopo qualche giorno, Matteo vede Carmen, la ferma, le chiede di uscire insieme, lei lo respinge. È l'inizio di una serie di situazioni che vedono i due stare insieme, lasciarsi, riprendersi, lasciarsi di nuovo. Intanto Manuel, alla notizia che è stato bocciato, cade in profonda crisi e pensa di tornare a casa per aiutare nel negozio la mamma rimasta vedova e parte con il cane adottato sull'isola, per poi tornare, malmenato, dai suoi 'veri' amici. Paolo, che voleva andare all'università a Milano, segue invece in Turchia Bea, una delle ragazze conosciute sul posto. Matteo una sera salva Carmen da una specie di orgia in cui era stata coinvolta da amici più 'grandi'. Poi però capisce che deve lasciarla. Sul traghetto verso casa, Matteo incontra una compagna di classe, soprannominata Cicalina, che è da sempre innamorata di lui. La saluta rapidamente, poi lui e Manuel rivolti verso la Turchia lanciano grida di saluto all'amico Paolo (a sua volta detto Pio perché devoto di Padre Pio).
  • Altri titoli:
    What Will Happen to Us?
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: AURELIO DE LAURENTIIS PER FILMAURO
  • Distribuzione: FILMAURO (2004)
  • Data uscita 5 Marzo 2004

RECENSIONE

di Daniela Bisogni
Con Che ne sarà di noi Muccino junior (Silvio) si affranca come sceneggiatore dal fratello Gabriele, ma ne segue fedelmente le suggestioni, seppur in un film diretto dal navigato Giovanni Veronesi (pure coautore). Perché si pensa spesso a Come te nessuno mai (1999) guardando questa commedia adolescenziale dal sapore di dejà vu. Ne sembra il seguito ideale e le vicende del protagonista prendono il via dall'esame di maturità: da dove, cioè, l'avevamo più o meno lasciato alla fine di quel film. E l'idea più originale di Che ne sarà di noi ' seppur vagamente inverosimile ' è che la ricerca dell'amore spinga ciascuno dei protagonisti a inseguirlo in Grecia. Il concetto di fondo è che, fin dall'adolescenza, l'amore reale non coincide mai con quello ideale e la persona dei sogni spesso non è all'altezza della situazione. Matteo (Silvio Muccino), per inseguire Carmen (Violante Placido), convince gli ignari amici Paolo (Giuseppe Sanfelice) e Manuel (Elio Germano) a recarsi sull'isola di Santorini per il viaggio del dopo -maturità. Carmen, a sua volta, a Santorini insegue un amore bugiardo e Silvio è invece inconsapevolmente seguito da un'altra compagna di scuola. Ma il viaggio è un'occasione per tutti di confrontarsi con se stessi, anche a contatto con nuove esperienze e amicizie. Il film si rivela piacevole, forse perché scivola via con leggerezza, nonostante il frequente ricorso a frasi d'effetto o a volute banalità, ma muovendosi comunque in superficie e senza veramente approfondire una reale traiettoria dei personaggi, in molti casi solo tratteggiati. Neppure il protagonista sviluppa un vero e proprio cambiamento dall'inizio alla fine, a parte l'ultimo gesto plateale, segno solo esteriore di una mutazione.

NOTE

- PRESENTATO IN ANTEPRIMA ALLE GIORNATE PROFESSIONALI DI CINEMA 2003.

- NASTRO D'ARGENTO 2005 COME MIGLIOR PRODUTTORE A AURELIO DE LAURENTIIS.

CRITICA

"Dopo 'Come te nessuno mai' tornano, con 'Che ne sarà di noi' di Giovanni Veronesi, le avventure sentimentali e ormonali scritte da Silvio Muccino. Cambia qualcosa ma non molto. C'è la Grecia ripresa in tutta la sua maestosità paesaggistica, l'amicizia virile a tre, il mistero della femminilità e l'iniziazione alla vita. Piace del giovane Muccino l'intelligente, e precoce (ha 22 anni), ricerca di una solida professionalità che esalti la sua innata simpatia. Muccino conosce benissimo i topoi narrativi delle storie che racconta, e se a volte è troppo letterario (le donne), in altri momenti è perfetto come nel caso del trio di amici tra cui spicca il personaggio di Elio Germano (coatto arrabbiato con il mondo salvato da un cane), attore sopraffino che migliora ad ogni film. Che ne sarà di Silvio Muccino? Se sta attento a non ripetersi, andrà tutto bene." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 5 marzo 2004)

"Il regista Giovanni Veronesi che (senza cattiveria) non ne aveva mai azzeccata una, stavolta fa centro: nei limiti di un effervescente filmetto generazionale, e con qualche merito da dividere con Muccino junior coautore e ispiratore. 'Che ne sarà di noi' inaugura una nuova sintesi fra il retaggio vanziniano e la scuola mucciniana (Gabriele). Indicando una corrente che si distingue da quella che ha come faro la tempra 'd'autore' di Matteo Garrone. Tutti gli under 35 si distinguono fra questi due poli di riferimento." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 6 marzo 2004)
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