Che fine hanno fatto i Morgan?

Did You Hear About the Morgans?

USA - 2009
1/5
Che fine hanno fatto i Morgan?
Manhattan. Meryl e Paul Morgan sono una coppia di successo con una vita apparentemente perfetta. In realtà, il loro matrimonio è in crisi profonda e vicino alla rottura. Tuttavia, dopo essere diventati gli involontari testimoni di un omicidio, Meryl e Paul si troveranno a vivere una condizione di isolamento che forse li aiuterà a ritrovare la passione perduta...
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: CASTLE ROCK ENTERTAINMENT, BANTER, RELATIVITY MEDIA
  • Distribuzione: SONY PICTURE RELEASING ITALIA (2010) - DVD E BLU-RAY: SONY PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2010)
  • Data uscita 19 Febbraio 2010

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RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Che fine hanno fatto i Morgan? Una brutta fine, senza dubbio. Annaspano come due pesci fuor d'acqua Sarah Jessica Parker e Hugh Grant. Incartapecoriti nella riproposizione di sé dentro gusci vuoti di commedia. La solita: sdolcinata più che romantica, concitata non anarchica, bacchettona e mai pungente.
Merce avariata, d'esportazione americana, confezionata dal contrabbandiere di emozioni Marc Lawrence - aveva già diretto Grant in Scrivimi una canzone e Two Weeks Notice, non memorabili - che firma pure storia, dialoghi e condanna definitiva contro un genere logoro e le sue stropicciate bandiere. Così diffidate dei travestimenti: la Parker è sempre Carrie Bradshaw di Sex and The City, nevrotica e inguaiata, modaiola e colpita al cuore, ma dieci anni dopo; Grant sembra ripescato a caso da uno dei suoi tanti film, col pacchetto completo di gesti, tic e movenze da eterno bambinone, recidivo con le donne e nelle debolezze da farsi perdonare. Identici loro, uguale lo schema: si amano, si dividono, si riprendono dopo una serie di sfortunati e poco imprevedibili eventi.
Agiati, noiosi e stucchevoli newyorkesi in procinto di divorzio, si trovano a condividere sorte e pericoli dopo essere entrati nel programma protezione testimoni (sono stati testimoni oculari di un omicido), con destinazione ignota agli altri e impervia a questi epigoni sofisticati del cosmopolitismo liberal: il Wyoming dei rodei e dei pascoli, rude e repubblicano. L'America dei cowboy, perfettamente incarnata da baffoni, stivali e cappello di Sam Elliot, replicante di sè stesso anche lui.
Dai clichè del sentimentalismo cotonato ai battutissimi sentieri del viaggio di maturazione, orientato al recupero di una vagheggiata wild side schietta e familista, cartolina apocrifa e furbetta di un impero che finge di lottare contro se stesso e la sua versione tutta grattacieli e finanza, griffata e debosciata. Finisce con un pareggio perché l'importante è non far male a nessuno. Anche a costo di scontentare tutti.

CRITICA

"Lawrence è un regista che con la commedia ci sa fare e ha un feeling speciale con Hugh Grant. Non è un caso se 'Che fine hanno fatto i Morgan?' sia il terzo film che fanno insieme dopo 'Due settimane per innamorarsi' e 'Scrivimi una canzone'. In questo caso l'attore inglese fa coppia con Sarah Jessica Parker (...) la classe 'british' di Grant e l'eleganza americana della Parker danno vita a un mix che funziona a meraviglia." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 19 febbraio 2010)

"Le idee sono farsesche, ma non si ride o quasi. I protagonisti son sciupati: Hugh Grant troppo grosso, appesantito; Sarah Jessica Parker troppo magra e di conseguenza nasona." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 19 febbriao 2010)

"Ha cinquant'anni ma continua a fare le stesse smorfie di 'Quattro matrimoni e un funerale' il citrullo per contratto, e forse anche per naturale predisposizione, Hugh Grant. Non gli è da meno la rinsecchita Sarah Jessica Parker, protagonista della stucchevole serie tv Sex and the City. Perfetti per formare un'affiatata coppia, anche se temporaneamente scoppiata, nel gracile 'Che fine hanno fatto i Morgan?', un giallorosa ultraprevedibile, dove la porzione poliziesca è puramente decorativa, niente pi di un pretesto per spostare i buffi tiramolla sentimentali dei due protagonisti da Manhattan al Wyoming. (...) Il regista, autore anche di soggetto e sceneggiatura, è il recidivo specialista in sciocchezzuole sentimentali Marc Lawrence, 'Two Weeks Notice', 'Scrivimi una canzone', girate, guarda caso, con Hugh Grant. Un giuggiolone bugiardissimo nel corteggiamento all'insopportabile compagna di moine: 'Sei la donna più eccitante e sexy con cui sia mai stato'." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 19 febbraio 2010)
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