Cercasi Gesù

ITALIA, FRANCIA - 1982
Cercasi Gesù
Un'editrice cattolica progetta di pubblicare a puntate la vita di Gesù e ricerca un volto che soddisfi i gusti moderni. Don Filippo, responsabile della casa editrice, riesce a scoprire il volto richiesto in un'occasionale autostoppista, Giovanni, a cui ha dato un passaggio in macchina, assieme a un'insolente terrorista, Francesca. Il volto del nuovo Gesù viene riprodotto su migliaia di poster che tappezzano i muri di Roma. Giovanni intanto ha trovato ospitalità presso un falegname. Va alla ricerca di Francesca per restituirle la sua sacca dove ha trovato una pistola; regala il milione ricevuto in compenso dalla casa editrice ad una drogata e si adira quando i preti vogliono trascinarlo in un'iniziativa sfacciatamente commerciale per sfruttare il suo fortunato volto, è disposto a bruciare ogni poster per far riavere il loro impiego ai dipendenti licenziati dalla tipografia dei sacerdoti. Alla fine Giovanni viene sequestrato dalla terrorista Francesca. I preti dovrebbero pagare il riscatto: ma Francesca viene uccisa dai suoi compagni perché non ha consegnato l'ostaggio, mentre i preti mandano Giovanni-Gesù a riposare in una casa di cura. L'ultimo saluto lo riceverà da un bambino paralitico, il quale, convinto che Giovanni sia veramente Gesù, gli ha chiesto insistentemente di essere guarito e difatti si alza dalla sua carrozzella e comincia a muovere i primi passi.
  • Altri titoli:
    Looking for Jesus
    L'imposteur
  • Durata: 106'
  • Colore: C
  • Genere: RELIGIOSO
  • Specifiche tecniche: 35 MM - EASTMANCOLOR
  • Produzione: ACHILLE MANZOTTI PER INTERCONTINENTAL FILM COMPANY SRL (ROMA), SIMON MIZRAHI PER SOCIETE' NOUVELLE CINEVOG (PARIGI)
  • Distribuzione: TITANUS

NOTE

- DAVID DI DONATELLO 1982 PER MIGLIORE ATTORE ESORDIENTE A BEPPE GRILLO.

CRITICA

"Vari critici hanno visto il lontano modello di questo Gesù di Comencini nel protagonista dell''Idiota' di Dostoevskij: il principe Myskin, avvolto in una mite atmosfera da Fioretti francescani. Indubbiamente se Gesù passasse oggi per le nostre strade sarebbe amico di tutti gli emarginati, terroristi, prostitute, drogati, handicappati. Non li costringerebbe a convertirsi, ma susciterebbe con la bontà la libera decisione dei loro animi per una vita buona. In contrasto stanno i preti, immersi nel commercio, intenti a far soldi a gloria di Dio; ma senza alcun interesse per gli emarginati, anzi pronti a emarginare Cristo, mettendolo a riposo in una casa di cura per malattie mentali. 'Dì la verità per la strada e sarai rinchiuso in manicomio', diceva Pirandello. 'Pratica la bontà, il disinteresse in questo nostro avido mondo e farai la stessa fine', dice Comencini. Pensiamo che lo scopo del regista sia stato raggiunto: 'la bontà, anche se ripetutamente sconfitta, alla fine risulta moralmente vittoriosa'". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 92, 1982)
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