Cento di questi giorni

ITALIA - 1933
Pur di non deludere il centenario conte zio i cugini Marina e Guglielmo decidono di fingersi fidanzati per prendere parte alla festa di compleanno dell'illustre parente. Due anni dopo, in occasione del centoduesimo compleanno, si presenteranno addirittura con un bambino "preso in prestito" da una contadina. Ma poco a poco dall'amicizia e dall'inganno nasce un tenero amore.

CAST

NOTE

- OPERATORE: BENIAMINO FOSSATI.

- FONICO: GIORGIO MELCHIORI.

- LUNG. M. 1769.

- IL FILM PRIMA DEL TITOLO DEFINITIVO ERA STATO PREANNUNCIATO COME "IL GIOCATTOLO DELL'AMORE" .

- NEI TITOLI DI TESTA, SECONDO FRANCESCO SAVIO, COME MONTATORE RISULTEREBBE FERNANDO TROPEA.

- IL FILM E' STATO GIRATO NEGLI STABILIMENTI CINES

CRITICA

"(...) E' un lavoro che fa onore all'intelligenza di Mario Camerini e di Mario Soldati. Certe sceneggiature (sic!) di interni rustici, di episodi agresti di panorami presi in prospettiva o di scorcio dall'alto, certe crudezze veriste (l'episodio della banda, per esempio e delle bimbe del villaggio belle e bruttine) indicano che l'idea del cinematografo senza stucco e senza arte di palcoscenico sta trovando anche in Italia delle realizzazioni di bella e promettente efficacia (...)" (Guglielmina Setti, "Il Lavoro", 15 settembre 1933)
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