Ce n'è per tutti

ITALIA - 2009
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Ce n'è per tutti
Gianluca è un ragazzo incapace di reggere le contraddizioni della vita e il dolore del mondo. Un giorno, Gianluca sale sul Colosseo con la volontà di estraniarsi da tutto. Mentre la realtà invadente e il cinismo dei mass-media lo assediano, i suoi amici confusi e superficiali cercano goffamente di raggiungerlo. L'unca che riuscirà ad avvicinarlo sarà sua nonna che cercherà di fargli ricordare la giocosità dell'infanzia e trasmettergli la leggerezza di chi ha vissuto a lungo ed ha imparato ad accettare la vita come viene...
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: SAURO E ANNA FALCHI PER A-MOVIE PRODUCTIONS
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 20 Novembre 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Gianluca (Lorenzo Balducci), deluso dalla vita, sale sul Colosseo deciso ad estraniarsi dal mondo che lo circonda. I mass media, fiutato "l'affare", si portano sul luogo e a casa dei genitori (Colangeli,Volodi e nonnoFoà), mentre un manipolo di "disperati" - tra questi le infermiere Eva e Isa (Angiolini e Ramazzotti), tremendamente superficiale una, nevrotica insopportabile l'altra, la sedicente attrice Claudia (Muccioli) con l'ultima "conquista" Saverio (Giordano) e l'amico di sempre Daniele (Mollà),  i venditori Paolo e Bruno (Gugliucci e Aceti) - cercano in tutti i modi di arrivare prima che sia troppo tardi.
Aveva spiazzato un po' tutti (chi positivamente, chi no) quattro anni fa con Gas, Luciano Melchionna, opera prima che raccontava la frustrazione e la violenza giovanile con pochi margini di speranza: adesso, partendo nuovamente da una piéce teatrale (stavolta di Luca De Bei, cosceneggiatore del film), smorza il tiro, provando a raggiungere lo spettatore "non più con un pugno, ma anche attraverso il sorriso".
L'intento è palese: contrapporre al caos e al vuoto dei nostri giorni - regolati sempre più dalla fretta, dall'apparire e dalle pulsioni da soddisfare più velocemente - un attimo di riflessione, uno sguardo al passato e ai ricordi, da riportare in vita grazie all'intervento della nonna di Gianluca (Stefania Sandrelli), immagine di un mondo che non esiste più, forse "morto" per sempre. Ma l'insistito ricorso a situazioni iperboliche e a personaggi che finiscono in breve tempo per trasformarsi in macchiette sopra le righe - mai totalmente genuini, figli di un copione da recitare "a memoria" - produce a lungo andare effetti collaterali: se questi sono i "sopravvissuti", conviene forse davvero salire sul Colosseo. E buttarsi giù.

CRITICA

"Mostruoso? Sì. Noioso? Mai. 'Ci vorrebbe un po' di personalità in più' sentenzia una meravigliosa Saridrelli, fantasma di un'Italia soave che non c'è più. A Melchionna sicuramente non manca. Forse dovrebbe trovare una voce che contenga tutto ed evitare un rumoroso tutto che non significa nulla. Ma per questa Sandrelli, lo dobbiamo solo ringraziare." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 20 novembre 2009)
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