Cattività

ITALIA - 2020
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Cattività
Il documentario racconta il percorso di emancipazione avvenuto in detenute nel Reparto di Alta Sicurezza femminile del carcere di Vigevano, attraverso un'esperienza quadriennale di teatro condotta da Mimmo Sorrentino, pluripremiato regista, drammaturgo e teorico del teatro partecipato, nell'ambito del progetto "Educarsi alla libertà". Queste donne di mafia, 'ndrangheta e camorra hanno iniziato a raccontare a Mimmo Sorrentino la loro infanzia, poi i tragici episodi di sangue a cui hanno assistito e questi racconti sono diventati testi teatrali, dove ognuna recita la parte di un'altra, rappresentati in teatri stabili e nelle aule magne di molte università italiane grazie a un'estensione del permesso di necessità con scorta previsto dal codice di procedura penale per motivi di salute o di lutto. I magistrati di sorveglianza hanno infatti stabilito, cosa unica nella giurisprudenza italiana, che per queste donne praticare cultura fosse necessario. Il risultato di questa esperienza è che la maggior parte di queste donne ha terminato di scontare la propria condanna e oggi si sono ricostruite una vita lontana dai contesti dove avevano commesso i reati e si sono inserite nella società come operaie, badanti, donne delle pulizie. Le interpreti sono le attrici della Casa di Reclusione di Vigevano (Pavia), reparto di Alta Sicurezza: Teresa, Michela, Rosaria, Margherita, Marina, Maria A., Maria D., Federica, Maria C. Graziella, Magda, Carla, Diana, Sonia e Assunta.
  • Durata: 68'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Produzione: MARIELLA LI SACCHI, AMEDEO LETIZIA PER QUALITYFILM, FLAT PARIOLI CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 102 DISTRIBUTION
  • Data uscita 12 Marzo 2021

RECENSIONE

di Giulia Lucchini

I teatri sono chiusi da tempo. E con il Covid abbiamo tutti capito cosa vuol dire essere limitati nella propria libertà. Quella stessa libertà che l’arte insegna. Ora che in un certo senso tutti viviamo in Cattività, questo doc diretto da Bruno Oliviero (dall’8 marzo su Prime Video) ci sembra quasi privo di quei limiti e di quelle costrizioni che invece racconta.

Un percorso di emancipazione avvenuto con le detenute del Reparto di Alta Sicurezza femminile del carcere di Vigevano, attraverso un’esperienza quadriennale di teatro condotta da Mimmo Sorrentino, pluripremiato regista e teorico del teatro partecipato.

Donne di mafia, ‘ndrangheta e camorra che nell’ambito del progetto “Educarsi alla libertà” hanno iniziato a raccontare la loro infanzia e i tragici episodi di sangue a cui hanno assistito; racconti che poi sono diventati testi teatrali (“Ho scritto ciò che hanno detto e che non sapevano di avere detto”), nei quali ognuna recita la parte di un’altra e che poi sono stati rappresentati nelle aule magne di molte università italiane e nei teatri stabili, grazie a un’estensione del permesso di necessità con scorta previsto dal codice di procedura penale per motivi di salute o di lutto.

 

Un progetto importante come hanno sottolineato sia Nando Dalla Chiesa, uno dei maggiori esperti di criminalità organizzata (“Il valore di questo progetto è incalcolabile perché queste donne, anche se non denunciano, non tradiscono, possono diventare un fatto esemplare per il paese”), sia lo psicoanalista Massimo Recalcati (“Ho visto quando eravate bambine rispetto al padre, figlie rispetto alle madri, poi madri rispetto alle figlie ed eravate una preghiera”) e del quale, oggi ancora di più (con i teatri chiusi e con l’impossibilità di fare qualsiasi tipo di laboratorio), capiamo bene l’importanza e il valore. soprattutto per il suo potere catartico: un dolore che diventa condiviso e un’emozione che unisce tutte.

Purtroppo la potenza del messaggio arriva solo in parte perdendosi nell’alternarsi dei diversi spezzoni, tra le giornate di queste donne una volta uscite dal carcere e i vari spettacoli, e il loro stesso processo di cambiamento non viene poi così tanto messo in luce.

NOTE

- PRODUTTORE ASSOCIATO: COOPERATIVA SOCIALE TEATROINCONTRO.

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE, REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MIBACT - MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO - DIREZIONE GENERALE CINEMA, CON IL CONTRIBUTO DI: REGIONE LAZIO - FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO E CON IL PATROCINIO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA E DEL MIBACT.

- DISPOINIBILE DAL 12 MARZO 2021SU PRIME VIDEO, CHILI, CGDIGITAL E ITUNES.
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