Cattivissimo Me

Despicable Me

USA - 2010
3/5
Cattivissimo Me
Tra le variopinte e fiorite villette di un tranquillo quartiere di periferia ce n'è una che si distingue per il suo tetro aspetto. È l'abitazione di Gru, un oscuro personaggio che per mettere in atto i suoi piani criminali, ha realizzato una serie di straordinarie e micidiali macchine da guerra e organizzato l'esercito dei 'minion', che spazzeranno via chiunque osi mettersi sulla sua strada. Il malvagio Gru ha in cantiere un nuovo eccezionale progetto criminale: rubare la luna. Tuttavia, il successo della missione di Gru viene messo in pericolo da un nuovo, giovane cattivo e dall'inaspettato incontro con le orfanelle Margo, Edith e Agnes che, forse, riusciranno a distoglierlo dal suo malvagio proposito...
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Specifiche tecniche: 3D
  • Tratto da: racconto di Sergio Pablos
  • Produzione: ILLUMINATION ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY - DVD E BLU-RAY: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ENTERTAINMENT (2011)
  • Data uscita 15 Ottobre 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone

Ogni film d’animazione, da oggi in poi, sconterà l’inflazione. Troppo sfruttato il genere, continuo il ricambio di novità in sala. Cresce la concorrenza tra studios ma al netto di una diversità che latita. La meta è l’eccellenza tecnica e poetica della casa regina, la Pixar, con buona pace di chi pensa che il mercato sia bello perché vario. Ovviamente è così, ma se la posta in gioco diventa l’uniformità che succede? Prendiamo Cattivissimo me. Meledandri, il produttore, dice che ci vuole originalità. Dopo 13 anni alla Fox il creatore delle Ere glaciali – che nel potentato dell’animazione siederebbe accanto a Lasseter e Katzenberg – decide che è arrivato il momento di cambiare aria, creare ex novo una compagnia e altri mondi animati. Così fonda la Illumination Entertainment e la lega alla Universal, fino a ieri monca di una divisione CG.
Il risultato è un film per bambini in cui, si lascia intendere, il protagonista è un villain. Falso. Sarà il doppiaggio italiano (la voce è quella di Max Giusti), saranno le sue goffe movenze fantozziane, sarà perchè è sfigato, fatto sta che questo malvagio è più brutto che temibile, una specie di gargamella calvo, gonfiato e innocuo. Bastano 30 secondi per simpatizzare con lui. Trenta minuti son troppi invece per capire dove il film va a parare: Gru, il cattivo, è solo un frustrato che deve dimostrare alla perfida matrigna di valere qualcosa. Perciò escogita il colpo più eclatante della storia, rubare la luna. Ma la crisi imperversa anche a Cartoonia: per finanziare l’impresa è necessario il prestito da una banca per soli criminali, una di quelle che fanno parte del consesso finanziario d’America. Di più: siccome la luna non la puoi prendere e stivare nel vano motore, deve anche impossessarsi di uno speciale razzo rimpicciolente che, oltre a proporsi come metafora della filosofia dell’animazione (farsi piccoli per essere grandi), è ambito anche dal nerd Victor, uno che ha già rubato le piramidi d’Egitto e ora vorrebbe sottrarre al nostro il lunare bottino. E qui finisce il film di avventura, di trovate e di gag esplosive e in 3D (qualcuno può spiegarci il senso dei famigerati occhialetti che non sia quello meramente economico?). La parte migliore, la più divertente.
Poi subentrano tre bambine – la minore ha due occhioni pallati e un faccino che convertirebbe alla paternità pure le pietre – ma troppo tenere per essere vere. La sceneggiatura si attacca a loro e al tema della responsabilità come il piccolo primitivo sulle spalle del mammuth ne L’era glaciale o la minuscola Boo su quelle del mostruoso Sullivan in Monsters & Co. E buona notte. Citazioni involontarie fanno il paio con le molte consapevoli – per tutti i Minions, che stanno a Cattivissimo me come gli Oompa Loompa alla Fabbrica di cioccolato – musiche nobili e note di Hans Zimmer e pirotecnico finale. Tutto perfettamente da copione. In cui non c’è spazio per la poesia, quella vera. Troppo cattivi? Che dire, quel che manca al film va a ingrassare la critica. Gru e Meledandri non vorranno mica la luna, d’accordo. Ma a forza di stare coi piedi per terra, a stancarci saremo noi.

NOTE

- NELLA VERSIONE ITALIANA LA VOCE DI 'GRU' E' DI MAX GIUSTI.

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: STEVE CARELL (GRU), JULIE ANDREWS (MADRE DI GRU), JASON SEGEL (VECTOR), RUSSELL BRAND (DR. NEFARIO), WILL ARNETT (SIG. PERKINS), KRISTEN WIIG (HATTIE), DANNY MCBRIDE (FRED MCDADE), MIRANDA COSGROVE (MARGO), JEMAINE CLEMENT (TIM).

- SERGIO PABLOS FIGURA ANCHE COME PRODUTTORE ESECUTIVO.

- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2011 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.

CRITICA

"In Usa alcuni critici si sono mostrati freddi verso 'Despicable me', perché avrebbe il respiro di un corto e sarebbe troppo prevedibile. Ma come non restare ammirati dell'ennesimo esempio di un'industria dell'animazione che, a dispetto delle enormi cifre in gioco, continua a rinnovarsi? Sia a livello tecnologico che narrativo. Infatti l'ormai imperante 3D non è stato applicato a favole sperimentate come Cenerentola o Biancaneve: al contrario, da 'Wall-E' a 'Up', si è optato per personaggi non ovvii e quindi a rischio quali robot, vecchi signori, bambini cicciotti o (come in questo caso) presunti cattivoni. Popolato da buffe creaturine al servizio di Gru, attraversato da una brillante colonna sonora, raccontato con ritmo e umorismo, 'Cattivissimo me' è un cartone tanto divertente quanto raffinato." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 15 ottobre 2010)

"Discorso lungo, spazio breve. Cosa ci dovremmo ricordare, allora, di 'Cattivissimo me' da lasciare inciso sul colonnato del partenone cinema? Nulla. Animazione al galoppo per puro spirito di concorrenza (qui Universal versus Pixar, Dreamworks, ecc...), 3D oramai di routine (visto che non faceva male a nessuno?), il film del duo Pierre Coffin e Chris Renaud (sfracelli in Usa con 250 milioni di dollari dopo tredici settimane) staziona esangue nel limbo di risatine e pernacchiette per infanti. (...) E se dietro a Gru ci sono le ombre mefitiche dello Scrooge di Dickens e dei Muppet o del Conte Olaf di Lemony Snicket, dietro a 'Cattivissimo me' non c'è nemmeno una traccia di profondità poetico/estetica delle animazioni che hanno rivoluzionato l'ultimo arrembante decennio. Depositate pure i vostri bambini in sala. Voi potete tranquillamente uscire a mangiarvi un gelato." (Davide Turrini, 'Liberazione', 15 ottobre 2010)

"Piacerà sia ai bambini che agli adulti 'Cattivissimo me', il cartoon in 3D di Pierre Coffin e Chris Renaud, risposta europea ai capolavori della Pixar. (...) Poetico e sofisticato, divertente senza mai essere grossolano, il film regala al pubblico una comicità alla Luis De Funès e un esercito di piccoli, esilaranti personaggi (sono gli schiavetti di Gru) che non si faranno dimenticare." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 15 ottobre 10/2010)

"'Cattivissimo me' (in originale è 'Despicable me', 'Disprezzabile') è un'originale cartone a tre dimensioni, cinica parodia dei perfidi di chi congela col raggio le persone in fila e fa scoppiare i palloncini dei bambini, ma anche dei buoni, doppia retorica. (...) Due registi (...) si e ci divertono disegnando l'identikit del cattivo che è nascosto in noi e che richiama i classici senza cuore dei libri per ragazzi, dal 'Grinch' a 'Lemony Snicket', altra storia di martoriati piccini. Un cinema d'animazione a budget moderato rispetto al duo Pixar-Dreamworks, ma dove i risvolti narrativi sono spiritosi e il filo della storia si diverte a inciampare nel surreale, nella psicanalisi, nell'humour da vecchio 'Mad Max' e nelle fragilità somatiche del 'papi', ridicolo e quindi simpatico. Rispetto alla 'Toy Story' chiusa nel cielo in una stanza o al rustico trash di 'Shrek', 'Cattivissimo me' (è anche un libro Mondadori) è una bella sorpresa su misura pure per accompagnatori cui son diretti ambizioni satiriche e riferimenti cinefili, 'Famiglia Addams' e 'Pantera rosa' in testa, in un cocktail musicale curato da Zimmer (Oscar del 'Re Leone') che spinge come in otto-volante il lato action della gotica favola: a quando un remake umano di Tim Burton con Johnny Deep?" (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 18 ottobre 2010)

"'Despicable me'. Recita il titolo originale. Ovvero, ma quanto sono cattivo. E adorabile, aggiungiamo noi. Humour e astuzia in 3D e quasi 370milioni di dollari incassati worldwide. (...) Della serie i paradossi sono eterni, e il più teneramente tosto vincerà. Successo di critica e pubblico, il film segna il sorprendente esordio animato CGI Universal (produce Meledandri, il guru di 'Ice Age', ex Fox) che non sfigura, per originalità di script e qualità tecnologiche, al fianco di Pixar e DreamWorks. Appetibile per tutte le età." (Annamaria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 14 ottobre /10/2010)
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