Casa Ricordi

ITALIA, FRANCIA - 1954
Durante il periodo napoleonico, uno stampatore milanese, di nome Ricordi, i cui affari non sono molto prosperi, compera un nuovo torchio. Il comandante della piazza gli ordina di stampare alcuni manifesti e il Ricordi domanda ed ottiene, come ricompensa, la cessione dei vecchi spartiti musicali che marciscono nei magazzini della Scala. Egli incomincia a stampare spartiti musicali e dà inizio così all'attività della celebre Casa, che sarà continuata dal figlio, natogli in quei giorni, e dai successori di questo. La storia dei Ricordi si unisce nel film a quella della lirica italiana del periodo aureo: tra i musicisti vengono presi in particolare considerazione: Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini. Di questi si narrano le relazioni con Casa Ricordi, mentre vengono rievocati alcuni episodi della loro vita e vengono presentate scene e melodie delle opere più celebri. Ma la storia di Casa Ricordi non è giunta ad un punto fermo, essa continua tuttora: il film si chiude infatti con l'incontro con un nuovo musicista.

CAST

NOTE

- DIRETTORE DI PRODUZIONE: ORAZIO TASSARA.

- IL FILM E' STATO RESTAURATO NEL 2009 DA CSC - CINETECA NAZIONALE.

- PRESENTATO ALLA 66. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2009) NELLA SEZIONE "QUESTI FANTASMI 2".

CRITICA

"(...) Carmine Gallone (...) si è sbizzarrito con un impegno rievocativo tutto hollywoodiano, profondendo masse, scenografie, orchestre, luci e colori e non lesinando nemmeno, in vista di molte lacrime, certe facili scene a tinte piuttosto forti. Il risultato, cosi, è esattamente quello cui lo spettacolo mirava (...)". (Gian Luigi Rondi, "Il Tempo", del 4 dicembre 1954).
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