Carmen proibita

ITALIA - 1952
Nel porto di Siviglia la polizia fa irruzione a bordo di un mercantile panamense, dal quale viene scaricata merce di contrabbando. Carmen, una gitana complice dei contrabbandieri, si rifugia nella cabina del capitano in seconda, José. Questi, innamoratosi di lei, la va a trovare nella taverna, dov'essa danza e, dopo una notte d'amore, resta legato alla donna, che, dedita ad amori venali ed a losche imprese, lo trascura. Trovatala in compagnia di un canadese, egli uccide il rivale e, dopo questo delitto, entra nella banda dei contrabbandieri, capeggiata dalla gitana. Inviato a Tangeri per un losco traffico di smeraldi, José vi conosce un'americana, che gli propone di fuggire con lei in America. Ma José, perdutamente innamorato di Carmen, pensa soltanto ad impadronirsi dei gioielli, che verranno poi venduti dalla gitana. Nel frattempo s'è unito alla banda il marito di Carmen, reduce dalla prigione, che José uccide in un duello rusticano. Dopo altre avventure, José, braccato dalla polizia, si rifugia con Carmen sulla montagna e scongiura l'amante di seguirlo all'estero. Quando Carmen si rifiuta di lasciare la Spagna e la sua vita avventurosa, egli l'uccide; ma egli stesso, mentre tenta di porsi in salvo, cade fulminato dalla mitraglia della polizia.
  • Durata: 90'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: idea di Giuseppe Maria Scotese; romanzo "Carmen" di Prosper Mérimée
  • Produzione: UGO BERTI PER ITALO-IBERICA FILM , SUEVIA FILM
  • Distribuzione: ORA FILM - ANTONIANA FILM

NOTE

- DIRETTORE DI PRODUZIONE: ANTONIO MORELLI.

- LA VERSIONE SPAGNOLA (TITOLO 'SIEMPRE CARMEN') FU DIRETTA DA ALEJANDRO PERLA

CRITICA

"(...) Oltre agli abbondanti pregi formalistici, presenta una narrazione scorrevole, nella quale non manca una rilevante carica drammatica. Fra gli interpreti (...) Scotese ha scelto una gitana autentica: Ana Esmeralda. Come ballerina è entusiasmante. La sua recitazione invece è frenata dalla valanga sensuale che prorompe dal suo corpo giunonico". (Ezio Colombo, "Festival", n. 24 del 13 giugno 1953)
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