Carabina Quigley

Quigley Down Under

AUSTRALIA - 1990
Matthew Quigley è un tiratore eccezionale, che dalla natia America ed a seguito di un annuncio sui giornali, sbarca in Australia, ingaggiato dal proprietario di un ranch Elliott Marston, il quale lo a destinato a sparare agli aborigeni. Quigley arriva al ranch portandosi dietro una prostituta (Cora), da lui difesa al porto contro tre uomini (per puro caso proprio quelli che Marston gli ha mandato in contro). A destinazione, il lavoro da svolgere non va a fatto a genio al nuovo arrivato: avviene uno scontro con il ranchero e i suoi fidi e costui fa abbandonare in pieno deserto Quigley e la donna, che gli si è subito attaccata chiamandolo Roy (il nome del marito che l'ha lasciata in America spedendola in Australia, dopo che essa, nel corso di un attacco degli indiani, aveva fatto morire il bambino). Mentre gli aborigeni salvavano i due nel deserto e li assistono, Marston comincia a inviare alcuni dei suoi per uccidere Quigley e Cora. Matthew, che ha ancora la sua temibile carabina, elimina gli inseguitori uno ad uno, mentre Cora si prende cura di un bambinetto di colore. Andato nella città vicina a rifornirsi di cartucce, l'americano sfugge all'agguato di altri uomini di Marston e riesce a venir fuori da una casa andata a fuoco; dopo di che torna a prendere Cora che lo ha atteso fra le rocce. Riconsegnato il piccolo ad un gruppo di aborigeni, Cora si sente come liberata dal suo senso di colpa e dall'angoscia e comincia a pensare al suo protettore più come a Matthew, che come a Roy. Inseguito il tiratore si reca da Marston che utilizza gli ultimi uomini rimastigli a sua difesa: costoro saranno eliminati implacabilmente, mentre in un duello alla pistola fra l'americano e Marston, questi muore. Il comandante di uno squadrone di giubbe rosse a cavallo, pronto ad arrestare Matthew per impiccarlo, pensa bene di rinunciarvi e si ritira: centinaia di aborigeni con archi e lance sono apparsi minacciosi sulle alture, pronti a difendere l'uomo che si era rifiutato di ucciderli per ordine del crudele Marston. Quigley si imbarca per San Francisco insieme a Cora che, cancellati ricordi amari, finalmente lo chiama Matthew.

CAST

CRITICA

"A mezza via tra western e avventura, un rozzo dramma esotico di Simon Wincer, che sostituisce i pellerossa con i pellenera e le Montagne Rocciose con le pianure australiane. Il cattivissimo Alan Rickman (il capo dei terroristi di 'Trappola di cristallo') non ha scampo di fronte a Tom Selleck, che oltre alla faccia da tontolone, spiana una più perentoria carabina di tre metri". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 26 giugno 2003)
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