Cantando sotto la pioggia

Singin' in the Rain

USA - 1952
Cantando sotto la pioggia
Don, un giovane attore di varietà, decide di tentare la fortuna passando al cinema. Viene ingaggiato per affiancare la bellissima attrice Lina Lamont in un film muto e la pellicola ottiene uno strepitoso successo. Lina si innamora di Don e confondendo la finzione con la realtà pensa di costituire con lui una coppia. Quando Don conosce Kathy, una giovane cantante e ballerina e si innamora di lei, la gelosia di Lina è incontenibile e l'attrice cerca con ogni mezzo di fare licenziare la rivale. Nel frattempo il cinema sta vivendo il passaggio dal muto al sonoro e il produttore, poiché non vuole rimanere indietro, mette in lavorazione un film sonoro. Le parti principali vengono assegnate a Don e Lina, ma lei ha una voce inadatta al mezzo cinematografico. Cosmo Brown, amico di Don, propone di infarcire la trama di qualche canzone e di far doppiare Lina da Kathy. Il film ha un successo strepitoso e gli attori vengono invitati a cantare le canzoni davanti a un pubblico. Kathy, nascosta dietro una tenda, doppia Lina ma..
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, MUSICALE, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: NORMALE, TECHNICOLOR, 35 MM
  • Tratto da: racconto di Adolph Green e Betty Comden
  • Produzione: M.G.M.
  • Distribuzione: GAUMONT VALE (1979) - MGM HOME ENTERTAINMENT
  • Riedizione Si

NOTE

- COREOGRAFIA: GENE KELLY E STANLEY DONEN.

- NELLA CLASSIFICA "TOP TEN" DELLA RIVISTA DEL CINEMATOGRAFO 1992 .

CRITICA

"Probabilmente il più bel musical della storia del cinema, affettuoso e spiritoso nel rievocare un'epoca perduta, ma che gli autori conoscono benissimo. Grandi numeri musicali, le incredibili gambe di Cyd Charisse, l'abilità acrobatica di Gene Kelly e la comicità semplice di Donald O'Connor. Ovviamente indimenticabile il numero che dà il titolo al film." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')

"Almeno per tre quarti è un film misurato, meno ambizioso e pretenzioso di "Un americano a Parigi", meno spettacolare di "Un giorno a New York", ma è superiore a entrambi per vivacità, umorismo e senso della misura." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')
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