Cani sciolti

2 Guns

USA - 2013
3/5
Cani sciolti
"Bobby" Trench ha nel mirino una banca locale e chiede a Michael "Stig" Stigman una mano per rapinarla, convinto che l'obiettivo - la filiale ricicla del denaro sporco - sia il massimo: ladri rubano ai ladri. Ma Stig non sa che Bobby è un agente DEA e, viceversa, lo stesso Stig non è quel che sembra, ma nasconde più di un segreto. Finiti nel mirino dei loro stessi colleghi e dei criminali, i due si ritroveranno loro malgrado a combattere fianco a fianco per scoprire la verità e, soprattutto, sopravvivere...
  • Durata: 109'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, THRILLER
  • Specifiche tecniche: (2K)/PANAVISION, 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Tratto da: graphic novel "2 Guns" di Steven Grant
  • Produzione: OASIS VENTURES ENTERTAINMENT LIMITED, EMPYRE MEDIA CAPITAL, HERRICK ENTERTAINMENT, ENVISION ENTERTAINMENT, BOOM! STUDIOS
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 24 Ottobre 2013

TRAILER

RECENSIONE

di Alessandro De Simone
Guardando gli action di Baltasar Kormàkur viene da pensare proprio all'Islanda, suo paese natale: l'esplosione improvvisa di un geyser in una placida landa sconfinata. Regista dalla filmografia schizofrenica, Kormàkur ha trovato in Mark Wahlberg il suo mentore americano e dopo Contraband lo dirige in un nuovo action thriller condito da una ricca dose di umorismo nero e sapido sarcasmo nei confronti della complessa giustizia, si fa per dire, americana.
Cani sciolti è la storia di due infiltrati alla reciproca insaputa diventati prima amici e poi alleati per sconfiggere il Male che si annida in ognuno di noi, nel vero senso della parola. Un buddy movie che vede al fianco di Wahlberg un Denzel Washington gigione quanto basta che Kormàkur dirige con mano sicura e dinamica, senza raggiungere inutili eccessi cinetici e cinematici e scandendo i tempi comici di questi novelli Butch & Sundance, attesi al varco da un gruppo di eccezionali comprimari, da Edward James Olmos a Bill Paxton, fino alla conturbante Paula Patton.
Tanti colpi di scena e divertimento assicurato, e neanche troppo vacuo. D'altronde, almeno al cinema la Vecchia Europa può farsi beffe del Nuovo Mondo.

NOTE

- FILM D'APERTURA, IN PIAZZA GRANDE, AL 66. FESTIVAL DI LOCARNO (2013).

- DISPONIBILE ON DEMAND SU AMAZON PRIME (2020).

CRITICA

"Mosso e divertente il finto western poliziesco dell'islandese Baltasar Kormákur. Denzel Washington e Mark Wahlberg sono cinici testi di una corruzione collettiva e del traffico di (dis)valori." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 24 ottobre 2013)

"Scelto come film d'apertura all'ultimo Festival di Locarno, un blockbuster che poggia sulla inossidabile formula del 'buddy movie' (gli amici-nemici dal carattere opposto), assortendo battibecchi tra i due protagonisti con scene d'azione adrenaliniche tinte di pulp: il che, dopo Quentin Tarantino, è praticamente immancabile in ogni film d'azione. Se le situazioni sono di repertorio, bisogna però ammettere che 'Cani sciolti' non annoia (quasi) mai. Merito della direzione adrenalinica del regista islandese e del buon affiatamento tra Denzel Washington e Mark Wahlberg, che sembrano i primi a trarre divertimento dalle loro avventure." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 24 ottobre 2013)

"Dopo quelli di paglia per Sam Peckinpah e quelli arrabbiati per Mario Bava, ecco i 'Cani sciolti' dell'islandese Kormákur, ovvero Denzel Washington e Mark Wahlberg infiltrati a loro rispettiva insaputa presso un cartello della droga messicano gestito dal butterato Papi Greco (il mitico Edward J. Olmos di 'Blade Runner' e 'Miami Vice'). (...) Sembra 'The Departed' in versione pulp questo scatenato mix di battute e sparatorie con le due star dirette da un cineasta europeo dannatamente a suo agio con il parossismo hollywoodiano (suo anche il potente 'Contraband' sempre con Wahlberg). La coppia scoppia di salute. II bianco irlandese spocchioso e carismatico (Wahlberg), il nero saggio e sensuale (Washington). Butch Cassidy & Sundance Kid con i lanciagranate. Cani sì, ma di gran razza." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 24 ottobre 2013)

"Ispirato all'omonima serie di fumetti creata nel 2007 da Steven Grant, 'Cani sciolti' è un «buddy cop movie» - quel genere di thriller dove poliziotti dalle personalità inconciliabili si trovano costretti a lavorare in coppia - ma giocato su una divertente variante: stavolta a incrociare le proprie strade sono due agenti governativi infiltrati nel mondo del narcotraffico e del tutto ignari che l'uno, Denzel Washington, lavora per la Dea e l'altro, Mark Whalberg, per l'NCIS. (...) Soldi sporchi, servizi deviati: nulla di nuovo sotto il sole e la sceneggiatura non lesina sui clichés. Tuttavia l'islandese Baltasar Kormákur, approdato a Hollywood sul viatico di una nomination per il miglior film straniero al suo 'The Deep', sa imprimere un fluido ritmo alla vicenda alternando intermezzi comici, intrighi e concitate scene d'azione. E poi c'è la carta vincente di un cast indovinato e di due divi protagonisti, il disilluso Washington e l'irruento Whalberg, assortiti che è una meraviglia." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 24 ottobre 2013)

"Cercasi centro di gravità permanente. Per capire che direzione debbano prendere film come questo 'Cani sciolti'. È una commedia, un film d'azione o un dramma? Si deve ridere dei personaggi rappresentati o partecipare emotivamente alle loro vicende? È l'andazzo di tante pellicole che buttano dentro un po' di tutto, mischiando generi e spiazzando, spesso, lo spettatore che non sa come comportarsi davanti a trame che cambiano timbro con troppa facilità, spesso all'interno della stessa scena. Un guazzabuglio senza carne né pesce che vorrebbe strizzare l'occhio un po' a tutti quelli seduti in sala finendo, invece, per ridimensionare il potenziale di film come quello, certamente importante, di 'Cani sciolti'. (...) Insomma, il classico buddy movie, trattato da fumettone americano e diretto da un regista islandese. Omicidi e scambi simpatici di battute, azione e giallo, pulp alla Tarantino e ritmo. Di tutto e di più. Troppo. Il risultato è comunque godibile e le due star giustificano il cachet. Però, resta la sensazione di aver gettato al vento l'occasione di fare un film diverso dai tanti che finiscono, più o meno, per assomigliarsi tutti, con il destino segnato del rapido oblio." (Maurizio Acerbi, 'il Giornale', 24 ottobre 2013)


"All'origine della storia di nuovo un fumetto, anzi, una graphic novel come ormai bisogna dire, in questo caso scritta da Steven Grant e illustrata da Mateus Santolouco. Per fortuna però non siamo nel mondo dei supereroi, ma in quello più prosaico dell'action. Così l'accoppiata Denzel Washington e Mark Wahlberg può muoversi su un piano più semplice (si fa per dire) fanno sconquassi, ma si rivelano anche un'irresistibile coppia comica. Poi c'è lui, il regista, Baltasar Kormàkur, islandese di talento che dopo gli esordi in patria è stato risucchiato negli States dove ha prima trasposto il suo Reykjavik-Rotterdam nel remake 'Contraband', sempre con Mark Wahlberg, ora affronta questa storia di confine che in filigrana si rivela molto meno superficiale di quel che di solito viene richiesto a un action movie. Pur senza derogare al genere Kormákur lascia comprendere come il traffico di droga sia solo un aspetto del contrabbando che prevede anche la mercificazione degli esseri umani, poi lancia segnali forti verso la Dea, l'agenzia deputata a combattere il narcotraffico, i cui membri, anche di spicco, sono spesso parte attiva del traffico, così come la Cia che con cinismo utilizza il denaro che notoriamente non puzza a prescindere da liceità e provenienza. (...) C'è poi un'altra piccola curiosità. Ai più attenti appassionati di cinema non sarà sfuggito il fatto che la storia di una rapina molto più ricca delle previsioni ricordi il film di Don Siegel 'Chi ucciderà Charley Varrick?'. Baltasar Kormákur non si è limitato al vago omaggio cinefilo, è andato oltre con una citazione esplicita: la banca che i due protagonisti vanno a rapinare si trova a Las Cruces, in New Mexico, la stessa località dove veniva compiuta la rapina di Walter Matthau e il suo socio, diretti da Don Siegel." (Antonello Catacchio, 'il manifesto', 24 ottobre 2013)

"Piacerà inaspettatamente a un bel numero di spettatori. 'Cani sciolti' è senz'altro il più bell'appuntamento per tapini frequentatori d'agosto. Nonostante fosse partito da orride premesse (all'inizio era stato pensato come un 'buddy movie' con Owen Wilson e Vince Vaughn). Nonostante non infrequenti puntate ironiche, 'Cani' è un grande action movie all'americana. La trama magari è di serie B. Ma la confezione è certamente di A. La produzione ha voluto radunare il meglio del professionismo e i risultati le stanno dando ragione. (...) Regista è l'islandese Baltasar Kormakur (che con Mark Wahlberg aveva già fatto l'ottimo 'Contraband'). Sceneggiatore è Blake Master di 'Low and Order'. Denzel Washington e Mark Wahlberg. Apparentemente 'Cani sciolti' sembrava una marchetta è magari la è. Però come funzionano bene i due big. Sciolti e puntuali hanno l'aria di divertirsi molto. Ma non solo loro." (Giorgio Carbone, 'Libero', 15 agosto 2013)
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