Candidato a sorpresa

The Campaign

USA - 2012
Carolina del Nord. Le elezioni sono imminenti, ma l'onorevole Cam Brady commette pubblicamente una enorme gaffe che spinge una coppia di ultra milionari senza scrupoli a tramare contro di lui. I due, infatti, decidono di sostenere un candidato rivale per ottenere la maggioranza nel loro distretto e la scelta cade sull'ingenuo Marty Huggins, direttore del locale Ufficio del Turismo. Ben presto, il carismatico Cam si rende conto che il rivale apparentemente innocuo - ma ben consigliato e sostenuto - potrebbe effettivamente essere eletto al suo posto e con l'avvicinarsi delle elezioni, i due si troveranno coinvolti in un'atmosfera incandescente...

CAST

CRITICA

"Chi è convinto che i nostri politici sono i peggiori del mondo, veda per conforto questa commedia divertente sulle elezioni Usa con in gara un tronfio candidato a vincere, maniaco sessuale, esperto in gaffe al telefono e un neofita ingenuo di famiglia extra large. Jay Roach, migliora da 'Ti presento i miei', azzecca tempi comici su un copione cinico e ben scritto, con la scena cult del pugno sul bimbo. Una specie di Capra in versione trash. Ferrell e Galifianakis, due campioncini." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 21 settembre 2012)

"Il regista mette in scena il grottesco circo della politica fatto di scandali e colpi bassi, ma la comicità è greve e infantile." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 21 settembre 2012)

"Il regista Roach ('Austin Powers', 'Ti presento i miei') fonde comicità di grana grossa con satira politica niente male. Ferrell e Galifianakis in gran forma." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 21 settembre 2012)

"Bizzarra commedia, che scava con un umorismo zavorrato dalle eccessive volgarità, dietro le quinte della politica, per dimostrare che anche un omino qualunque può puntare con successo in altissimo. Tutta roba già detta, sicuramente con maggiore garbo." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 21 settembre 2012)

"Piacerà agli appassionati della farsa a ruota libera. Che riconosceranno la mano di Jay Roach, l'uomo di 'Ti presento i miei' maestro nel trovare gli effetti comici. E anche nel suo piccolo, bel descrittore di paranoie. (...) Zach Galiafcankis (nonostante quel nome impronunciabile) prevale di mezza incollatura su Will Ferrell." (Giorgio Carbone, 'Libero', 21 settembre 2012)
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