Calle Mayor

SPAGNA - 1956
Calle Mayor
In una piccola città di provincia alcuni giovinastri oziosi, che passano molte ore della giornata intorno ai biliardi, si studiano di combattere la noia architettando scherzi talvolta crudeli ai danni delle persone piu' note che giornalmente incontrano sul Corso. Tra queste i giovani sfaccendati hanno notato una ragazza non bella, che ha ormai passato la trentina e sembra loro il prototipo della zitella senza speranza; ed un giorno viene loro l'idea di divertirsi alle sue spalle, facendola corteggiare da uno di loro. L'incarico di dar pratica attuazione alla burla viene affidato a Gianni, che si mette subito all'opera. Isabella - questo è il nome della vittima designata - accoglie i complimenti, le premure, le proteste di Gianni, dapprima con sorpresa e diffidenza, poi con gratitudine. La notizia di questo idillio si diffonde rapidamente nel ristretto ambiente provinciale; le amiche della ragazza la fermano per strada per farle le loro congratulazioni. Isabella non nutre il minimo dubbio circa la serietà della promessa fattale da Giovanni, ed è in preda ad una dolce e profonda commozione: i due giovani vanno a visitare insieme una casa in costruzione per scegliere il loro appartamento. Gianni, che nel condurre l'impresa non ha seguito il proprio impulso, ma si è fatto strumento della malignità altrui, ora ne prova rimorso, senza avere pero' il coraggio di gettare la maschera. L'intima battaglia lo sconvolge al punto di suggerirgli pensieri di suicidio. Il compito ingrato di togliere alla povera Isabella ogni illusione viene affidato ad un amico, chiamato da Madrid. Questi consiglia la ragazza di cambiare ambiente; ma Isabella non sa risolversi a lasciare la sua città.
  • Durata: 100'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO, PSICOLOGICO
  • Tratto da: testo teatrale "La señorita de Trevélez" di Carlos Arniches
  • Produzione: GONZALES SVEVIA (SPAGNA) PLAY ART IBERIA (FRANCIA)
  • Distribuzione: UNIDIS

NOTE

- SEGNALAZIONE DELLA GIURIA ALLA MOSTRA DI VENEZIA DEL 1956.
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