Cagliostro

Black Magic

ITALIA, USA - 1949
Nato a Palermo, Cagliostro, in tenera età viene rapito dagli zingari. Preso dagli sgherri del Visconte di Montaigne, assiste all'impiccagione della propria madrina, Maria. La sua prodigiosa carriera ha inizio a Vienna, dove il celebre Messmer scopre le sue doti d'ipnotizzatore. Di queste Cagliostro si fa un'arma. Va in Francia col proposito di vendicarsi del visconte de Montaigne. Questi s'è messo a capo di un tenebroso complotto, tendente a gettare discredito sulla Delfina Maria Antonietta. Per giungere ai loro fini i congiurati si serviranno di una ragazza, una certa Lorenza, che assomiglia alla Delfina. Suggestionata Lorenza, Cagliostro, per rovinare de Montaigne, s'intromette nell'intrigo. Architettato un finto incontro tra Maria Antonietta, ora Regina, e il visconte, fa credere a quest'ultimo che la Regina vuol comperare una collana di brillanti, che vale un milione. La falsa notizia desta scandalo e de Montaigne viene inviato alla Bastiglia, dove però è seguito da Cagliostro. Al processo questi tenta di imbrogliare le carte, ma viene smascherato. Fuggito sul tetto del tribunale ed affrontato dall'ex fidanzato di Lorenza, viene da questi ucciso in duello.
  • Altri titoli:
    Gli spadaccini della serenissima
  • Durata: 105'
  • Colore: B/N
  • Genere: STORICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: romanzo "Joseph Balsamo, mémoires d'un médecin" di Alexandre Dumas padre
  • Produzione: EDWARD SMALL PRODUCTIONS
  • Distribuzione: SCALERA, UA - VIDEO: PANTMEDIA (I CLASSICI DI ORESTE DEL BUONO)

NOTE

- TRA GLI INTERPRETI HANNO PARTECIPATO: LA PRINCIPESSA VASSILEIKOFF, LA BARONESSA VREDEUN, IL PRINCIPE VOLKONSKI E IL CONTE ORLOFF.

- OPERATORI: CARLO CARLINI E TONINO DELLI COLLI.

- IL FILM NON E' STATO ISCRITTO AL P.R.C. ED E' CONSIDERATO UN FILM "AMERICANO" NONOSTANTE SI TRATTI DI UNA NORMALE COPRODUZIONE E L'APPORTO - FINANZIARIO E ARTISTICO - ITALIANO SIA STATO PIU' CHE NOTEVOLE.

- MOLTI INTERNI FURONO GIRATI AL QUIRINALE E ATTENDIBILI TESTIMONIANZE AFFERMANO CHE MOLTE SEQUENZE FURONO DIRETTE DA ORSON WELLES.

- DURANTE LA LAVORAZIONE MORI' L'OPERATORE UBALDO ARATA LA CUI COLLABORAZIONE ALLA FOTOGRAFIA NON E' ACCREDITATA NEI TITOLI.

CRITICA

"Il primo esempio di collaborazione italo-americano non può purtroppo dirsi riuscito. Si tratta di un polpettone pseudo-storico pieno di ingenuità e di incongruenze, nel quale domina incontrastata la bizzarra figura di attore di Orson Welles, che è entrato nel suo personaggio forse per affinità fisiche o morali".
(S. Nati, "Intermezzo", n. 11/12 del 15-30 giugno 1949).
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