Caccia al tesoro

ITALIA - 2017
2/5
Caccia al tesoro
Storia di Domenico Greco, sfortunato attore teatrale che naviga nei debiti e vive a sbafo in casa della cognata Rosetta, vedova di suo fratello, che ha un figlio di nove anni malato di cuore. L'unico modo per salvarlo sarebbe operarlo in America, ma l'operazione costa 160 mila euro. Disperati, vanno a pregare San Gennaro chiedendo un miracolo. E San Gennaro risponde... dando loro il via libera per "prendersi" uno dei gioielli della sua Mitra custodita insieme al famoso Tesoro nella cripta della chiesa. In realtà sono le parole di un parcheggiatore che rimbombano nella navata, e che Domenico e Rosetta scambiano per quelle di San Gennaro. Insieme a Ferdinando, Cesare e Claudia, parte una "Caccia al Tesoro" che li porterà da Napoli, a Torino, fino a Cannes in Costa Azzurra. Entrano in scena poliziotti, rapinatori professionisti, camorristi e mercanti d'arte, in una girandola di situazioni esilaranti.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MEDUSA FILM, REALIZZATO DA INTERNATIONAL VIDEO 80, IN COLLABORAZIONE CON SKY CINEMA HD
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 23 Novembre 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini

“Napule è mille colori”, cantava Pino Daniele. Lontani da Gomorra, i fratelli Vanzina hanno deciso di portare in sala una Napoli coloratissima e hanno voluto omaggiare il loro caro maestro Dino Risi, che girò nella città partenopea Operazione San Gennaro. Tutto ciò utilizzando un genere ben consolidato in passato nel nostro cinema, quello che racconta la preparazione e l’esecuzione di un “colpo grosso”, e sulla scia delle loro recenti commedie sull’argomento In questo mondo di ladri e Non si ruba in casa dei ladri, entrambe su un gruppo di poveracci che cercano di vendicare le ingiustizie subite.

Protagonisti i napoletani Vincenzo Salemme e Carlo Buccirosso, ma anche il romano Max Tortora.

Domenico (Salemme) è un attore teatrale senza successo, sposato con le tavole del palcoscenico si ritrova in cambio solo debiti. Sua cognata (Serena Rossi) ha un figlio malato di cuore e l’unico modo per salvarlo sarebbe un’operazione in America che costa 160mila euro.

Ovviamente nessuno dei due li ha. Decideranno allora di rubare uno dei gioielli della mitra di San Gennaro custodita insieme al famoso tesoro nella cripta della chiesa. La caccia si snoderà con vari colpi di scena da Napoli a Torino fino a Cannes in Costa Azzurra e sulla loro strada incontreranno poliziotti, camorristi, mercanti d’arte e ladri professionisti.

Tra pompe funebri che potrebbero sorgere accanto a Solarium con l’insegna “Più belli e più sani”, scenate napoletane, citazioni esplicite della zeppa usata da Nino Manfredi in Operazione San Gennaro per far saltare la corrente, ma anche rimandi al calcio e a Higuain detto “o’ traditore” perché è passato dal Napoli alla Juventus: si ride, ma troppo poco.

Purtroppo infatti la leggerezza che dovrebbe essere tipica della commedia qui lascia il posto a battute forzate, interpretazioni troppo caricate, situazioni posticce e noiose. “La vita è come il teatro e, proprio come in teatro, le cose finte possono diventare vere”, dice sul finale uno dei protagonisti, peccato però che Caccia al tesoro risulti finta e poco vera.

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