Butterfly Zone - Il senso della farfalla

ITALIA - 2009
Butterfly Zone - Il senso della farfalla
Due amici, Vladimiro e Amilcare, scoprono per caso nella cantina del padre, morto, di uno dei due il misterioso 'Caresse de Roi', un vino che ha la facoltà di collegare i vivi con il mondo dei defunti. Inizieranno così per loro una serie di viaggi nell'aldilà, ma quando riporteranno in vita un inquietante serial killer scateneranno alcuni drammatici eventi, arrivando persino a coinvolgere un Dipartimento di Sicurezza Nazionale deviato e un'organizzazione segreta. Sotto la guida di una enigmatica lettera e con l'aiuto dell'agente di polizia Lidia De Carolis, i due amici si imbatteranno in bizzarri e oscuri personaggi, non tutti appartenenti al regno dei morti, e verranno chiamati a superare alcune difficili prove...
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, THRILLER, FANTASY
  • Specifiche tecniche: 35 MM - TECHNICOLOR
  • Produzione: GIUSEPPE FRANCO PER PLAY PHOENIX PRODUCTION
  • Distribuzione: BORGO DELLO SPETTACOLO
  • Data uscita 2 Luglio 2010

TRAILER

CRITICA

"Comincio con la storia. L'idea di mescolare il Di là con il di qua poteva avere una certa suggestione, ma lo stesso Fellini ne ebbe paura quando rinunciò al 'Viaggio di Mastorna'. Difatti tutto è fragile (...), tutti hanno scarsissimo peso e si inseriscono a fatica in un contesto cui, nella speranza di dare un senso e un vigore, si aggiunge, ma molto a margine, la faccenda del poliziotto deviato (...). Si segue a stento, gli elementi narrativi son fastidiosamente ingarbugliati e generano confusione ad ogni svolta. Gli interpreti non aiutano. Anche quelli più noti, Giorgio Colangeli e Barbara Bouchet, emergono spaesati dal pasticcio che li circonda." (Gian Luigi Rondi, 'Il tempo', 1 luglio 2010)

"Un serial killer che torna dal passato, l'indagine su misteriosi delitti, un'organizzazione misteriosa che controlla corpi e anima. Non sembra la trama di un film italiano, invece è così (e non fatevi fuorviare dalla presenza di Francesco Salvi, che qui non fa ridere)." (Alberto Crespi, 'L'unità', 2 luglio 2010)

"Per quelle teorie che mescolano fisica quantistica, meteorologia e sacrosanto caso, il battito d'ali di una farfalla in Centro America può provocare un ciclone in Thailandia e viceversa. In 'Butterfly Zone' di Luciano Capponi, la dottrina muta di qualche decigrammo, (...) Capponi mescola generalità molto cutanee di fantasy e thriller, cercando di slacciarsi da alcuni cliché recitativi neoreallisti tipicamente italiani. Il tentativo è quello di creare un cinema di genere con poliziotti speciali, intrighi internazionali, killer sanguinari e ruspante provincialismo. Ma 'Butterfly Zone' soffre di una conclamata mancanza di amalgama, piombo o alluminio che sia, di una colla, di uno spago, con cui legare suggestioni, spunti, contaminazioni. E soprattutto manca la creazione viva e pulsante di un immaginario. Perché non basta avere un'idea, raccogliere abiti che stanno nel guardaroba, ipotizzare un qualsiasi luogo come scenario e poi virare i cromatismi sul grigio perla da onirismo in fase rem. Il sogno, il mondo altro, o ha vita propria o si tinge di asfittico low budget. Peccato, peccato, peccato. Quiz modello trivia: ma Giorgio Colangeli quante parti da coprotagonista ha interpretato nell'ultimo anno solare?" (Davide Turrini, 'Liberazione', 2 luglio 2010)
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