Burlesque

USA - 2011
3/5
Burlesque
Ali arriva a Los Angeles da una cittadina di provincia con la speranza che qualcuno si accorga delle sue doti canore e la faccia sfondare nello showbiz. Tuttavia, il suo primo contatto con il mondo dello spettacolo sarà un impiego come cameriera del 'Burlesque Lounge', un teatro sul cui palcoscenico hanno luogo scintillanti e variopinti numeri danzanti per adulti, imperniati su scene comiche a sfondo erotico. Ali, affascinata dalle esibizioni e dall'universo che circonda il varietà, riuscirà a convincere la proprietaria del teatro, Tess, a darle una chance per salire sul palco. I suoi numeri riscuoteranno il successo sperato trasformando Ali in un'icona del Burlesque e, allo stesso tempo, risollevando le condizioni economiche della stessa Tess con il 'Burlesque Lounge' riportato al suo antico splendore.
  • Durata: 116'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, MUSICALE
  • Specifiche tecniche: ARRICAM LT/ARRIFLEX 235, 4K/SUPER 35 (3-PERF) STAMPATO A 35 MM (1:2.35) - DE LUXE
  • Produzione: DE LINE PICTURES
  • Distribuzione: SONY PICTURES RELEASING ITALIA - DVD E BLU-RAY: SONY PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2011)
  • Data uscita 11 Febbraio 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Ci vuole una leggenda (Cher) per fare una star (Christina Aguilera). Così recita il poster stelle & strisce, e Burlesque, seppur non leggendario, brilla di luce propria: è un musical niente affatto male, e non l'avremmo detto.
Già passato dalla Festa mobile di Torino 28, arriva in sala regalando una coppia d'assi al femminile: seppure gareggino sul fronte chirurgia estetica, Cher e Christina Aguilera sono affiatate e solidali, dall'ugola in giù. Se la guerra del bisturi la vince l'ex signora Bono, perché ha 64 anni ma sembra la sorella minore di Christina, viceversa, la recitazione pende dalla parte della bionda protagonista, che balla e, soprattutto, canta da dio, e pure nei dialoghi se la cava con ironia e assertività. Che dire, Burlesque non è l'infimo Showgirls, supera per coreografie (pur meno ricche) e montaggio il sopravvalutato Chicago, e la Aguilera non è la Mariah Carey di Glitter o la Britney Spears di Crossroads.
In regia Steve Antin (attore di N.Y.P.D.), Christina è Ali, avvenente ragazza di campagna, che sbarca sul Sunset Strip di L.A. con un desiderio chiamato showbiz e un ostacolo che ribattezzerà opportunità: Tess (Cher), proprietaria del Burlesque Lounge, con tante gambe sul palco ma poche sotto il tavolo dei conti. Lo sviluppo è prevedibile: finito di servire ai tavoli, una stella brillerà sotto i riflettori, troverà l'amore (il barman-compositore Cam Gigandet), svicolerà dal “diavolo” (il palazzinaro Erica Dane), annichilirà la rivale (Kristen Bell) e conquisterà pure il grillo parlante (Stanley Tucci, strepitoso braccio destro di Tess).
Dopo il riscaldamento e i vocalizzi di Moulin Rouge, la Aguilera dimostra talento da vendere e plastica da imitare, mentre Cher, al cinema sette anni dopo Fratelli per la pelle, consegna nuove accezioni all'attributo “eterno”, ma sono ciliegine sulla torta: Burlesque funziona nei particolari. Se lo sviluppo sentimentale e la scansione narrativa sono prevedibilmente da copione, le battute, i dialoghi, le singolar tenzoni di queste showgirl si alzano decisamente dalla media, facendo il paio con le performance danzereccio-canore, dirette come ottimi videoclip, ma ben amalgamate nei 115' del film. Insomma, the show must go on.

NOTE

- LUCI DEL TEATRO: JULES FISHER E PEGGY EISENHAUER.

- GOLDEN GLOBE 2011 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE ("YOU HAVEN'T SEEN THE LAST OF ME"). TRA LE CANDIDATURE PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE C'ERA ANCHE IL BRANO "BOUND TO YOU". IL FILM HA RICEVUTO LA NOMINATION COME MIGLIOR MUSICAL/COMMEDIA.

CRITICA

"Arriva l'appuntamento annuale con il genere musical, croce e delizia del botteghino italiano, questa volta portando una vera star della musica come Christina Aguilera.Il meccanismo è sempre quello: la povera provinciale alla ricerca del sogno americano, cantando e zompando." (Dario Zonta, 'L'Unità', 11 febbraio 2011)

"Come si può odiare 'Burlesque'? Splendidi i duetti tra Tess e Sean (...), forte l'idea di famiglia artistica, impressionante la voce soul della Aguilera fuori dal pop per cui è nota e vivaci i numeri musicali. Fotografia dai colori roventi (...) che ricorda più 'Transformers' che non 'Chicago'. L'ex attore Antin scrive con una certa verve e dirige senza la minima vergogna un inno a lustrini, paillettes e successo, dove chi lo ottiene può rimanere una brava persona con la testa sulle spalle. Divertente e sano." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 11 febbraio 2011)

"Piacerà a chi magari non ha troppe pretese in fatto di novità nella trama e nei personaggi, epperò si satolla con gli spettacoli luccicanti pieni di bella gente (anche se le ballerine sono più androgine della media del burlesque), belle canzoni ('You Haven't Seen the Last of Me' ha vinto il Satellite Award), bravi attori (Stanley Tucci e l'indomita Cher)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 11 febbraio 2011)

"La storia del burlesque è una miniera: dal bel libro sulla sua storia (ed. Toys) alle splendide memorie strip di Gipsy (Adelphi) prefazione di questo musical ritmato (Bob Fosse, se ci sei batti un colpo!) in cui si rinnova la storia di 'Eva contro Eva', la popstar Christina Aguilera 'versus' Cher che con una sola scena se la mangia. Fuori dai riflettori, il film è sentimentale vecchio stile prevedibile, è d'antologia: quando s'accendono le luci della ribalta il racconto di Antin prende fuoco nello show." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 11 febbraio 2011)

"Il solito stacchetto: ragazza di campagna cerca successo. Ma cambia la location ¿ non Arcore, bensì il Sunset Strip di L.A.¿ e la postura: non in ginocchio, ma sulle punte. Perché almeno secondo gli americani, ci vuole una leggenda (Cher) per fare una star (Christina Aguilera). Solidali per ugola, in guerra per il bisturi, dove stravince la 64enne ex signora Bono, le due cantanti si mettono al servizio di un 'Burlesque' più che discreto. Non è l'infimo 'Showgirls', e la brava Aguilera non è la Mariah Carey di 'Glitter' o la Britney Spears di 'Crossroads': smesso il grembiule, brillerà sul palco e troverà l'amore, complice bastone e carota della padrona del Burlesque Lounge Cher. Appunto, lo sviluppo è prevedibile, ma a funzionare sono le battute e le performance danzereccio-canore, che insidiano il sopravvalutato 'Chicago'." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 11 febbraio 2011)
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