Buongiorno papà

ITALIA - 2012
Buongiorno papà
Andrea, 38 anni e una carriera ben avviata, è bello e sicuro di sé, ma soprattutto è un single incallito che non vuole legami sentimentali e vive solo avventure di una notte. Tutto sembra andare per il meglio, fino a quando un giorno, nella sua vita compare Layla, una diciassettenne stravagante che dice di essere sua figlia, accompagnata dal nonno Enzo, un improbabile ex rockettaro e padre della sua prima fugace e dimenticata conquista...
  • Altri titoli:
    Out of the Blue
  • Durata: 109'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: FULVIO E FEDERICA LUCISANO PER IIF ITALIAN INTERNATIONAL FILM IN COLLABORAZIONE CON MEDUSA FILM
  • Distribuzione: MEDUSA (2013)
  • Data uscita 14 Marzo 2013

TRAILER

NOTE

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON MONTE DEI PASCHI DI SIENA AI SENSI DELLE NORME SUL TAX CREDIT.

- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2013 PER: MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (MARCO GIALLINI) E CANZONE ORIGINALE.

- CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2013 PER: MIGLIOR COMMEDIA E ATTORE PROTAGONISTA (RAOUL BOVA E MARCO GIALLINI).

CRITICA

"'Buongiorno papà' porta diverse conferme. L' irruzione di una generazione quarantenne nella commedia. La perdita di confini trai ruoli attoriali e quelli autorali: tutti fanno tutto. Infine la conferma che la serie tv derivata da 'Romanzo criminale' film e libro si è rivelata una fortunata occasione di lancio. Regista e coprotagonista è Edoardo Leo (ma il soggetto è di Massimiliano Bruno), alla sua opera seconda dopo 'Diciotto anni dopo'. Ritaglia su di sé qui in modo ancor più accentuatamente e intelligentemente defilato un ruolo per certi versi analogo. Lì era il fratello succube e meno fortunato, qui convivente di Raul Bova che fa il quasi quarantenne innamorato di sé e della vita senza responsabilità (cui capita però la tegola della scoperta di una figlia adolescente nata da una dimenticata avventura), è l'amico fedele e leale quanto imbranato ma portatore di valori positivi. Altri elementi di spicco sono Nicole Grimaudo e il richiestissimo Marco Giallini nei panni anagraficamente un po' incongrui del nonno della ragazzina, hippie invecchiato ma saggio." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 14 marzo 2013)

"La commedia italiana è viva. Attenzione, non rinata: viva. È un genere che nel nostro cinema non muore mai, che spesso declina sull'attualità (...) ma a volte riesce a sollevarsi dalle secche della cronaca e della satira per parlare, più semplicemente, della vita. Massimiliano Bruno è un regista-sceneggiatore che riesce a fare entrambe le cose: nei suoi film da regista ('Nessuno mi può giudicare' e 'Viva l'Italia') ha cavalcato il primo genere con risultati alterni, come scrittore riesce a volare più alto. (...) (Siamo sul terreno della commedia di costume, e il risultato è davvero convincente. Si ride con la sensazione di osservare dei vicini di casa, appena un po' squinternati. Edoardo Leo è un talento da tener d'occhio. Ottimo attore (...), al secondo film diretto in prima persona si assicura con lode la laurea in regia. (...) 'Buongiorno papà' è un film forse meno ardito, che gioca consapevolmente su un paio di cliché mettendoci però dentro, quasi a forza, la verità della vita vissuta. Marco Giallini (attore enorme, ormai è ufficiale) rifà il coatto romano aggressivo ma «de core» già sperimentato con Carlo Verdone in 'Posti in piedi in Paradiso', Raoul Bova scherza sulla propria immagine di bello immaturo (ma assai più umano che, appunto, in 'Immaturi'), lo stesso Leo si diverte a ritagliarsi il ruolo da «spalla» dell'amico imbranato. Il tutto partendo da uno schema eterno che, in commedia, funziona sempre: l'improvviso arrivo, nella vita di un «maschio cacciatore», di una figlia della quale si ignorava l'esistenza. (...) I tipi del fanfarone, del coatto e dell'imbranato sono come le maschere della commedia dell'arte: non muoiono mai. Leo e soci le riportano d'attualità calandole nell'Italia post-berlusconiana attanagliata dalla crisi. 'Buongiorno papà' parla di noi, e del poco (pochissimo!) che gli italiani di mezza età hanno da offrire ai propri figli. Meglio un nonno ex Giaguaro, e per niente smacchiato." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 14 marzo 2013)

"Scritto e diretto da Edoardo Leo, il film si avvale di attori accattivanti come Raoul Bova e Marco Giallini, però fra gag e risvolti sentimentali l'andamento è quello della sitcom." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 14 marzo 2013)

"La miglior prova di Bova (alla Hugh Grant di 'About a Boy', stravolto anche dal look super-piacione) unita alla potenza comica di Giallini (ogni sua entrata è esilarante) rendono il film scoppiettante. C'è anche commozione familiare, dramma amicale (l'amico perdente di Bova è un dolcissimo Leo) e storia d'amore. Fin troppa carne al fuoco ma per essere un'opera seconda, il 40enne Leo conferma e migliora il suo cinema di famiglie in ricostruzione dopo traumi disgregativi." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 14 marzo 2013)

"Questa sì che è una sorpresa. Una commedia italiana frizzante e spiritosa. Nonostante il protagonista sia Raoul Bova, che è invece ammirevole per autoironia, in mutande e senza. La trama è semplice, quasi banale (...). Decisamente alto il tasso di umorismo, sopportabile quello del tenerume." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 14 marzo 2013)

"Che piacere ritrovare una commedia all'italiana che sa far ridere senza volgarità. Pur con un plot non propriamente originale (...), Edoardo Leo dirige (e interpreta), con brio, un cast particolarmente ispirato, con menzione per il bravissimo Marco Giallini (...)." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 21 marzo 2013)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy