Buongiorno, elefante!

ITALIA - 1952
Garetti, maestro elementare sposato con quattro bambini, dovendo vivere con un magro stipendio, si dibatte ogni giorno fra mille difficoltà. Malgrado la sua penosa condizione, conserva un buona dose di ottimismo che gli consente di attendere con fiducia i promessi aumenti. Un giorno incontra un principe indiano che lo prega di fargli da cicerone nella sua visita ai monumenti di Roma. Garetti accetta volentieri e lo straniero lo ripaga con un mucchietto d'oro. Divenuto sultano del suo paese, l'illustre ospite lascia l'Italia. Il povero Garetti resta in mezzo ai soliti guai, ai quali se ne aggiunge uno nuovo: un piccolo elefante, Remo, dono del nuovo sultano ai bambini del maestro. L'ospite inconsueto provoca uno scompiglio in tutto il palazzo ed una crisi nella famiglia Garetti. Dopo aver girato tutta la notte con l'elefante, il maestro riesce a farlo accogliere da un istituto di suore, ma poco dopo l'elefante ritorna di gran carriera verso la casa da cui i Garetti sono stati sfrattati. A salvare la situazione è il direttore dello zoo che compra l'elefante e mette Garetti in condizione di pagare i debiti e rientrare a casa.
  • Altri titoli:
    Hello Elephant
    Pardon My Trunk
    Sabù, principe ladro
  • Durata: 84'
  • Colore: B/N
  • Genere: FANTASY
  • Produzione: VITTORIO DE SICA PER RIZZOLI FILM
  • Distribuzione: DEAR FILM

CRITICA

"Tutta la pellicola è di schietta derivazione zavattiana: certi funambolismi, certe astrazioni quasi surrealiste sono tipiche del suo mondo. Un mondo strano e fantastico, talora fortemente aderente alla realtà (...) talora invece disperso in fumisterie da giocoliere, abili ma prive di sostanza (...)". (Franco Valobra "Rassegna del Film", N. 3, aprile 1952)
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