Buonasera, signora Campbell

Buona Sera, Mrs. Campbell

USA - 1968
A S. Forino, durante la guerra, Carla, ha avuto una bimba, Gia, dopo aver avuto una relazione con tre diversi militari americani, ognuno dei quali è all'oscuro dell'esistenza degli altri. Ciascuno dei tre soldati, sicuro di essere il padre, ha inviato a Carla per oltre vent'anni un assegno con il quale essa si è creata una bella posizione mantenendo la figlia in un collegio svizzero. E, per salvare la sua reputazione dalle dicerie dei paesani la donna ha fatto credere di essere vedova di un capitano americano cui ha dato il nome di Campbell. L'improvviso ritorno dei tre americani al paese mette in imbarazzo Carla la quale, dopo qualche iniziale difficoltà, riesce ad aggiustare momentaneamente le cose, rivedendo e salutando separatamente i tre ospiti. Ma alcune lettere, che Carla ha lasciato inavvertitamente incustodite in casa, mettono Gia in condizione di conoscere la verità e nello stesso tempo anche le mogli dei tre americani, attraverso libri contabili della banca, riescono a scoprire i rapporti che legano Carla ai mariti. Gia fugge, inseguita dalla madre e dai tre "padri", decisi a rinfacciare a Carla il suo comportamento, e dalle tre mogli. Ma di fronte al pianto della ragazza i tre si comportano veramente da padri convincendo Gia a ritornare dalla madre mentre le mogli perdonano ai rispettivi mariti la lunga finzione. Tutto ritorna come prima e Carla riprende il suo posto in paese accanto al fattore che la ama da sempre.
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANORAMICA, TECHNICOLOR, DE LUXE
  • Produzione: MELVIN FRANK PER CONNAUGHT PRODUCTIONS
  • Distribuzione: DEAR UA

NOTE

- DAVID DI DONATELLO 1969 A GINA LOLLOBRIGIDA COME MIGLIORE ATTRICE( EX AEQUO CON MONICA VITTI PER 'LA RAGAZZA CON LA PISTOLA').

CRITICA

"Una commedia sentimentale e allegra, non priva di originalità ma dove le diverse situazioni e le scene madri, su cui fa troppo spesso perno la vicenda, risultano scontate. Ciò nonostante non manca una certa vivacità nel ritmo, nel dialogo e nell'interpretazione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 66, 1969)
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