Bufere

ITALIA - 1953
Il prof. Mario Sanna, chirurgo rinomato, vive felice con la sua giovane moglie ed un figliolo. Una sera egli assiste ad uno spettacolo di varietà, al quale partecipa una coppia di atleti. Nell'eseguire un difficile esercizio di trapezio, l'uomo cade e si ferisce gravemente: viene invocato l'intervento del prof. Sanna, che salva il ferito mediante una difficile operazione. In tali circostanze il chirurgo impara a conoscere anche la collega ed amante del ferito, che, bella e procace, mette in opera ogni arte per conquistare il Sanna e ci riesce. La passione travolge il chirurgo, che incomincia a trascurare la moglie. Questa, quando si rende conto che il marito non è più in grado di sottrarsi al fascino dell'ammaliatrice, lo lascia e si ritira in casa di sua madre. Tale condizione di cose, divenuta di pubblico dominio, provoca scandalo. Il chirurgo, che non ha più la calma necessaria all'esercizio della sua professione, è costretto a dare le dimissioni in seguito ad un'operazione mal riuscita. Egli decide di lasciare tutto e partire con l'amante. A questo punto interviene la moglie: essa induce la rivale a montare nella sua automobile, che lancia a corsa pazza giù per una discesa. Nell'incidente, che segue, l'amante perde la vita: la moglie, gravemente ferita, è salvata dall'intervento del marito. Ella guarirà e nella famiglia tornerà il sereno.

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1997.

CRITICA

"(...) Quando la maturità sta per mutarsi in vecchiaia, la presenza di una graziosa ragazza può risvegliare strani appetiti (...). Tali ammaestramenti li convalida l'approssimativo "Bufere" di Guido Brignone (...) Jean Gabin, Silvana Pampanini, Carla Del Poggio e Serge Reggiani tentano inutilmente di fare sembrare vero un dramma che il regista ha trasformato in forme astratte". (E. Colombo, "Festival", n. 9 del 28 febbraio 1953)
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