Boxing Helena

USA - 1993
Boxing Helena
Sin da bambino Nick ha sofferto per essere cresciuto con una madre fredda e distaccata. Ora è un chirurgo affermato, come lo è stato suo padre. Pur avendo una donna bella e disponibile come Anne, è ossessionato da Helena, una donna che non è e non vuole essere disponibile per lui. Nick la vuole a tutti i costi. Salvandole la vita dopo un violento incidente automobilistico, la rapisce e la porta a casa sua. Ora, forse può possederla completamente. Nell'inseguire la sua "Venere di Milo", Nick si imbarca con Helena in un viaggio di straordinaria emozione. Entrambi scoprono di se stessi più di quanto loro hanno mai sognato...
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION, TECHNICOLOR
  • Produzione: CARL MAZZOCONE, PHILIPPA CALAND PER MAINLINE PICTURES INC.
  • Distribuzione: LUCKY RED DISTRIBUZIONE - 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- REVISIONE MINISTERO GIUGNO/LUGLIO 2001.

CRITICA

"E' stato l'evento più morboso e deludente dell'ultima Mostra di Venezia. Parliamo di 'Boxing Helena' dell'americana Jennifer Chambers Lynch, figliola ventiquattrenne di David, il regista di 'Twin Peaks', serial di cui la ragazza scrisse il diario segreto di Laura Palmer. Il film giunge ora in sala preceduto da una torbida farsa, la stessa che ha spinto la pur disinvolta Kim Basinger a rifiutarne la parte, a contratto già firmato, condannandola perciò a una multa salatissima. Al suo posto c'è la protagonista, Sherilyn Fenn, a sua volta reduce da 'Twin Peaks', sguardo e curve da vedova nera, aura da femme fatale e mangiauomini." ('La Gazzetta del Mezzogiorno', 17 settembre 1993)

"Non poteva mancare a Venezia il baraccone con il proverbiale fenomeno. Ce lo fornisce la giovane figlia di David Lynch: 'Boxing Helena' narra di un medico bravissimo ma imbranato, perché da piccolo fu male amato dalla mamma e che ama perdutamente una bella cattiva e la conquista, alla fine, dopo averla sequestrata e liberata dagli arti inferiori e superiori, dopo averne fatto una bambola derurpata, Venere di Milo o peggio. Per paura di avere troppo osato, la Lynch ci dice alla fine che si trattava di un sogno, di una fantasia del protagonista. Rubacchiando a film ormai classici dell'horror profondo e motivato ('L'occhio che uccide', 'Misery', 'Il collezionista') e naturalmente al padre, la giovane regista vuole coniugare eleganza e paura, ma non le riesce mai di creare nello spettatore un vero disagio." ('Panorama', 3 ottobre 1993)

"'Boxing Helena' (letteralmente Inscatolando Elena: anche l'illuso Calogero Di Spelta, nella 'Grande magia' di Eduardo immaginava di portare sottobraccio, al sicuro da ogni tentazione, l'adorata e fedifraga metà dentro una scatola) è scritto e diretto da Jennifer Chambers Lynch, figlia 24enne di David Lynch, il regista del chiacchieratissimo 'Twin Peaks' e del nevrotico 'Cuore selvaggio'. La Lynch è regista astuta, degna allieva del padre mira al grottesco esasperato, all'iperbole, alla morbosa prurigine acchiappapubblico. L'impegno di Julian Sands, nel suo piccolo, nel tratteggiare un carattere nevrotico, debole e malato (strano poi che sia un chirurgo dalla mano ferma) risulta sprecato in un film che mira alla sensazione non alla introspezione." (Franco Colombo, 'L'Eco di Bergamo', 18 settembre 1993)
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