Box Office 3D - Il Film dei Film

ITALIA - 2011
Box Office 3D - Il Film dei Film
Una serie di irresistibili parodie di alcuni tra i generi cinematografici di maggior successo degli ultimi anni:
"Il Codice Teomondo Scrofalo" - Il famoso professore di simbologia Frank Strong, accompagnato da Liz Salamander - una hacker chiusa in carcere a Parigi - cercherà di far luce sulla temibile setta del Lacryma Christi. Le ricerche lo condurranno suo malgrado alla scoperta del segreto del 'Codice Teomondo Scrofalo'.
"Twinight" - Un vampiro e un lupo mannaro che si contendono senza esclusione di colpi l'avvenente Bellabimba.
"Corri fast, che sono furios" - corse spericolate con macchine truccate.
"Gladiator 2" - Un gladiatore sceglie i rischi mortali dell'arena piuttosto che tornare dalla moglie.
"Viagratar" - Su Panduro vivono i Viagratar, azzurri abitanti che trascorrono le serate nel rito sacro del Bunga Bunga dopo essersi saziati di misteriose pillole azzurre.
"007 L'ospizio può attendere" - l'ormai invecchiato agente segreto si trova alle prese con dentiere esplosive e pannoloni da combattimento.
"Erry Sfotter e l'etá della pensione" - Erry Sfotter e gli amici Ronf ed Erniona sono tre maghi ripetenti tenuti segregati nella scuola di magia del 'Castello dei Sequels' guidato dal perfido Mago Silenzio. L'arrivo del nuovo compagno Frodolo, Signorino degli Anelli, e del suo fedele servitore juventino Gobbum scatenerà una guerra a colpi di tra trucchi e magie.
"Eroi sotto il mare" - L'equipaggio di un sottomarino da guerra, nascosto a 20 mila leghe nelle profondità marine, sta cercando di rimanere invisibile per evitare l'attacco delle bombe tedesche, ma un gruppo di soldati italiani farà saltare l'operazione di copertura a causa della vittoria azzurra ai mondiali.
"Zorrro" - un vendicatore mascherato di origine partenopea, maldestro e dalla forma fisica scadente, cercherà di far colpo su Carmecita, la bella del villaggio.
"Chi ha ucciso l'ultimo padrino"- di fronte alla prospettiva di essere calati nel cemento, alcuni mafiosi di Brooklyn iniziano ad accusarsi l'un l'altro.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 3D
  • Produzione: EZIO GREGGIO, GUGLIELMO MARCHETTI, LEONARDO RECALCATI PER MONDO HOME ENTERTAINMENT E TALENTS FACTORY
  • Distribuzione: MOVIEMAX
  • Data uscita 9 Settembre 2011

TRAILER

NOTE

- FILM DI PREAPERTURA ALLA 68. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA (VENEZIA, 2011).

CRITICA

"Adesso diranno che era tutto calcolato. Che il trash è cultura, ci mancherebbe. Che la parodia è un'arte antica, su questo non ci piove. Che Greggio è un personaggio popolare, e anche qui niente da dire, che bisognava aprire il tempio dell'arte al popolo, e che affidare al suo nuovo film la 'preapertura' last minute della rinnovata Sala Grande era un'operazione spericolata ma sana, provocatoria, legittima. Resta il fatto che 'Box Office 3D - II film dei film' è brutto, anzi bruttissimo, e soprattutto non fa ridere nemmeno a cannonate, malgrado le assicurazioni di Greggio. Nessuno chiede a un centone di cine-parodie di essere rigoroso o geniale, però azzeccare qualche battuta, cogliere di sorpresa, magari dimostrare un minimo di senso dei tempi comici, aiuterebbe. Mentre il pubblico riunito sulle poltrone nuove della Sala Grande si è trovato davanti a un non-film costoso e scucito, una passerella di sgangherati sketch televisivi, rallegrata per pochi attimi da alcuni bravi attori (Proietti, Fassari, Biagio Izzo), che ha affondato in pochi minuti i tre concetti un po' antichi che ostinatamente seguono la parola 'Mostra', e cioè 'Internazionale di Arte Cinematografica'. Lo sappiamo, 'Box Office 3D' è un fuori programma, non è in catalogo, non avrà repliche, stava lì solo per un'ospitata, come si dice oggi. Ma il problema è proprio questo. Con tanti bei film da far scoprire a un pubblico per una volta popolare (l'ingresso era libero, bastava presentare i coupon pubblicati dai giornali locali), scegliere un prodotto sfacciatamente, geneticamente televisivo come 'Box Office 3D' sapeva di resa, di rinuncia. Di condanna. Come se alzare il tiro e proporre qualcosa di appena diverso da quanto passa il convento delle reti nazionali fosse inutile in partenza. Eppure la materia c'era." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 31 agosto 2011)

"Difficile credere che il direttore artistico Marco Müller, vedendo 'Box Office 3D - Il film dei film' di Ezio Greggio, si sia divertito al punto da invitare il film alla Mostra del Cinema di Venezia, anzi, per la precisione Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, offrendogli addirittura la pre-apertura nella Sala Grande del Lido appena restaurata. (...) Certo, c'è chi alla fine si è fermato ad applaudire cast e regista, ma la maggior parte degli spettatori sono usciti scuotendo la testa. (...) Eppure con la commedia all'italiana 'Box Office 3D' c'entra davvero poco. Il film, scritto con Marco Martani, Fausto Brizzi, Rudy Deluca e Steve Haberman (...), colleziona parodie del film americani più celebri, da 'II signore degli anelli' a 'Harry Potter', da 'Il gladiatore' ad 'Avatar', da 'Il codice da Vinci' a 'Twilight'. Ma le gag sono goffe, stonate, la recitazione sciatta, le battute prevedibili, spesso volgari." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 31 agosto 2011)

"Imbarazzo tra chi usciva e si scambiava sguardi disperati e imbarazzo anche per chi (amici? claque?) applaudiva Greggio e il cast venuto a godersi queste due ore di gloria. Greggio ha costruito una dozzina di parodie decisamente goliardiche su film più o meno famosi. Avrebbero avuto bisogno di battute e di gag fulminanti e invece non andiamo molto più in là delle 'tavanate galattiche' di televisiva memoria. No, il cinema è decisamente un'altra cosa. E alla fine qualcuno se ne dev'essere anche accorto, perché nel catalogo ufficiale questo film non è nemmeno citato." (Paolo Mereghetti, 'Il Corriere della Sera, 31 agosto 2011')

"Arriva Ezio Greggio al lido e scatta la dietrologia. Chissà perché. Un extracomunitario alla Mostra. Uno che non appartiene alla comunità dei cinefili, al giro giusto. Un marziano in laguna. Che ci fa qui? Ci dev'essere un caso, un retroscena, qualcosa di opaco dietro questo fatto. Ovvero, che a (pre)inaugurare la Sala Grande appena restaurata secondo lo spirito e la forma delle origini del più vecchio festival cinematografico del mondo (1937) sia una cialtronissima pellicola come 'Box Office 3D: il film dei film', che fa la parodia di film più famosi (Greggio si traveste spassosamente da 'Harry Potter', 'Zorro' o 'Avatar'). I quarti di nobiltà dove sono? E il sapore intellettuale? E il retrogusto d'essai? Veniamo da anni di retrospettive con tardivi sdoganamenti di commedie e B-Movie complice un cineasta come Tarantino, ma non è sufficiente. Qualcosa non torna, a prescindere dalla qualità del film in questione. Non può essere solo che 'Box Office 3D', proiettato ieri sera come aperitivo goliardico di una Mostra che da oggi si prenderà molto sul serio, sia piaciuto al suo direttore artistico. Non può essere che il tempio del cinema si vuole aprire al pubblico meno cinefilo come dimostrato ieri dalle decine di bagnanti con infradito che si sono presentati in sala, hanno riso e applaudito? (...) Si doveva (pre)inaugurare la storica sala della Mostra. Magari testandola con una proiezione tecnologicamente sofisticata. Realizzando così, tra look storico e avanguardia industriale, una sorta di ritorno al futuro del cinema. L'unico film tridimensionale in circolazione era il famigerato 'Box Office'. Come tutti gli azzardi, anche questo può apparire un'operazione discutibile. Però, alla fine, si ha la sensazione che i benefici siano superiori ai costi. Con buona pace dei cacciatori di complotti." (Maurizio Caverzan, 'Il Giornale', 31 agosto 2011)
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