Bomber

GRAN BRETAGNA - 2009
4/5
Bomber
Alistair e Valerie hanno ottant'anni e da tanto tempo non tornano nel loro paese natale, la Germania. Lui si porta dietro da più di cinquant'anni il peso una colpa che non ha mai espiato. Quando i due decidono di partire per saldare i conti con il passato, si unisce a loro Ross, il figlio trentenne che non ha ancora deciso cosa fare della propria vita. La vacanza li costringe dopo tanto tempo a vivere a stretto contatto, a fare i conti con le cose mai dette e con il loro modo di volersi bene.
  • Altri titoli:
    Bombardiere
  • Durata: 84'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: HD (24p)
  • Produzione: PAUL COTTER, MAUREEN RYAN PER BORIS FILM
  • Distribuzione: DISTRIBUZIONE INDIPENDENTE (2013)
  • Data uscita 19 Aprile 2013

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini

Un viaggio in Germania alla ricerca di un villaggio bombardato da Alistar (ex pilota della Raf) durante la seconda guerra mondiale, che parte da una colpa mai espiata e da un voler saldare i conti con il passato per poi diventare un viaggio attraverso le relazioni e i sentimenti della coppia di ottantenni inglesi, Alistar (Benjamin Whitrow) e Valerie (Eileen Nicholas) e del figlio trentenne Ross (Shane Taylor).
E’ questa la storia della divertente e pluripremiata commedia inglese di Paul Cotter, che a distanza di quattro anni e dopo aver partecipato a vari festival (tra cui il Torino Film Festival) arriva finalmente sui nostri schermi. Un film indipendente, a bassissimo budget (è costato 29mila euro), girato con solo tre personaggi e una troupe ridotta al minimo (sette persone), che fa ridere ma allo stesso tempo tocca il cuore per la semplicità e la verità con cui sono descritte dinamiche familiari comuni. Così c’è un figlio sbandato che non ha ancora deciso cosa fare della propria vita e passa gran parte del suo tempo al telefono con la sua fidanzata Leslie a scambiarsi smancerie, poi c’è un padre piuttosto gelido e severo che non è capace di mostrare i propri sentimenti e che gira con una vecchia foto sbiadita alla ricerca di un villaggio difficile da trovare, e infine c’è una moglie-madre che non si sente più amata dal marito e che, guida in mano, vorrebbe andare a visitare il parco dei rododendri e Varsavia perché c’è un bellissimo negozio di scarpe. Ognuno con i suoi problemi. Ognuno con le proprie nevrosi. Ognuno preso dal proprio io (chi da una fidanzata troppo esigente, chi da un senso di colpa del passato, chi dal visitare luoghi) ha perso di vista l’altro. Al centro i rapporti padre-figlio, madre-figlio, marito-moglie, che Paul Cotter riesce perfettamente a descrivere attraverso dialoghi e gesti e la loro difficoltà di comunicare. Ancora piu grande per una coppia di ottantenni che non si sfiora da anni. Ma per fortuna c’è sempre tempo per mostrare i propri sentimenti e pensieri. E Paul Cotter con ironia e semplicità, con pochi mezzi e dentro un furgoncino, ce li mostra alla grande con Bomber!

NOTE

- PRESENTATO AL 27. TORINO FILM FEST (2009) NELLA SEZIONE "FESTA MOBILE - FIGURE NEL PAESAGGIO".

CRITICA

"Va intanto osservato, con giustificata pedanteria, che in 'Bomber' qualcosa non torna perché è un po' strano che un tale che ha combattuto la seconda guerra mondiale abbia un figlio poco più che trentenne. Comunque. (...) I risvolti dell'arrivo a destinazione sono comici e patetici ma è il viaggio che conta, che ha contato nello sviscerare i sentimenti (...). Il film di Paul Cotter è di qualche anno fa e ha fatto la sua strada di prodotto indipendente a basso costo attraverso festival e premi (in Italia Torino). Spunto ricco di potenzialità che non vengono sfruttate a pieno." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 18 aprile 2013)

"Garbata e acuta commedia inglese, una ben riuscita miscela di tenerezza e umorismo. (...) Si ride spesso, sfiorando a volte la commozione. Perfetti i tre protagonisti, pronti a mettere, ma anche a togliere, il broncio." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 aprile 2013)

"È un vero peccato che un film come 'Bomber', folgorante esordio del regista inglese Paul Cotter, non abbia trovato la distribuzione che avrebbe meritato nelle sale italiane, ma che invece si debba accontentare del circuito indipendente. Tuttavia è già una fortuna, visto che ad oggi la pellicola, del 2009, non ha ancora un distributore in Gran Bretagna. Del resto non di rado è questo il destino di produzioni a basso costo che non hanno alle spalle nessuna major. E in questo caso il budget è stato addirittura irrisorio: 25.000 dollari appena. Eppure, malgrado lo sforzo produttivo minimo - praticamente tre attori, sette tecnici e un vecchio furgone in viaggio tra la campagna inglese, olandese e tedesca - l'opera ha fatto il giro del mondo dei festival, tra cui quello di Torino, vincendo ben dodici premi. Ma proprio questa sua invisibilità - finora è stato distribuito solo in America del nord - ha fatto di 'Bomber' un piccolo film di culto tra gli appassionati dei circuiti indipendenti. Un successo nascosto, peraltro meritato per questa commedia brillante, tanto delicata quanto a volte graffiante, che mette a confronto con sensibilità e intelligenza due generazioni, due diversi modi di vivere e manifestare emozioni e sentimenti. (...) Il viaggio diventa (...) per il regista il pretesto per puntare l'attenzione sui rapporti all'interno della famiglia, ovvero sulle dinamiche delle relazioni tra un padre freddo, insensibile e testardo (non vuole che si prenda l'autostrada perché si consuma di più), un figlio che non ha ancora deciso cosa fare della propria vita e che vorrebbe tornare in fretta dalla fidanzata stizzita per la sua partenza non programmata, e una moglie (e madre) che soffre l'indifferenza del marito e che reclama affetto e attenzione attraverso ostinate e assurde richieste, come andare a visitare un parco dei rododendri lungo il tragitto o un antico negozio a Varsavia dove si confezionano scarpe fatte a mano, come recita la guida che si porta dietro. Forte dell'interpretazione di due robusti attori come Benjamin Whitrow (Alistair) e Eileen Nicholas (Valerie), ai quali si aggiunge Shane Taylor, a suo agio nei panni di Ross, Cotter disegna un quadro equilibrato e verosimile. (...) 'Bomber' è un road movie particolare, un film delizioso, intelligente, leggero e profondo allo stesso tempo. Lo sguardo di Cotter è ironico ma anche indulgente, carico di empatia verso personaggi che mostrano senza veli tutta la loro umanità. E ci dice che, nonostante dissidi e caratteri diversi, in famiglia c'è sempre il modo di sostenersi l'un l'altro." (Gaetano Vallini, 'L'Osservatore Romano', 19 aprile 2013)
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