Blackbird - L'ultimo abbraccio

Blackbird

USA, GRAN BRETAGNA - 2019
2,5/5
Blackbird - L'ultimo abbraccio
Lily, una donna vivace sulla sessantina, si prepara per un fine settimana con il marito, Paul, e i loro figli in visita nella casa di campagna di famiglia. Nonostante la mobilità ridotta, Lily insiste per badare a sé stessa. La coppia spera in una bella giornata, ma il clima degenera quando i loro ospiti iniziano ad arrivare. La prima è la figlia Jennifer, con il marito, Michael, e il figlio quindicenne, Jonathan. Si uniscono poi Elisabeth, amica di Lily e Paul e la figlia minore Anna con il suo compagno occasionale Chris. La ribelle Anna ha perso i contatti con la famiglia, un comportamento che infastidisce la sorella maggiore. Durante il fine settimana vecchie ferite vengono a galla, allontanando alcuni membri della famiglia e avvicinandone altri. Con le figlie sempre più divise riguardo alla decisione della madre, le speranze di Lily di un pacifico addio sembrano essere minacciate.
  • Durata: 94'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: DAVID BERNARDI, SHERRYL CLARK, ROB VAN NORDEN PER BUSTED SHARK PRODUCTIONS, ECLECTIC PICTURES, MILLENNIUM MEDIA, SF STUDIOS
  • Distribuzione: SKY CINEMA
  • Data uscita 26 Luglio 2021

RECENSIONE

di Lorenzo Ciofani

Arrivato in Italia con due anni di ritardo (su Sky), Blackbird – L’ultimo abbraccio è il penultimo film di Roger Michell, solido regista sudafricano ma britannico d’adozione, celebre per aver diretto una delle più amate romcom degli ultimi decenni (Notting Hill) e recentemente scomparso all’età di 65 anni.

Considerato il lutto, la storia di questo film assume contorni più commoventi del previsto. Perché Blackbird, infatti, racconta una riunione di famiglia organizzata da una donna (la sempre splendida Susan Sarandon) che, affetta da una malattia degenerativa, ha deciso di comunicare ad amici e parenti l’importante decisione che ha preso insieme all’adorato marito (Sam Neil).

In campo ci sono due figlie, l’una (Kate Winslet) infiacchita dalla routine coniugale (il marito è Rainn Wilson) e con figlio adolescente alla ricerca di conferme (Anson Boon), e l’altra (Mia Wasikowska) in perenne conflitto con i congiunti e nuovo compagno portato in casa (Bex Taylor-Klaus). E c’è anche una storica amica di famiglia (Lindsay Duncan), presenza costante da oltre cinquant’anni.

Pur essendo il remake del danese Silent Heart di Christian Torpe, è difficile trovare qualcosa di più americano di un gruppo di famiglia disfunzionale che si chiude in un interno – possibilmente lontano dalla città – per fare i conti con il passato, vomitarsi addosso verità nascoste, mangiare tacchini ripieni, disseppellire i ricordi, fare pace e sperare nel futuro.

L’adattamento è conforme all’orizzonte culturale, la carne al fuoco è tanta (matrimoni in crisi, contrasti tra genitori e figli, fluidità sessuale, repressione contro libertà, autonomia nel decidere come vivere dunque morire, eutanasia…) e il tentativo di camminare in equilibrio tra commedia e dramma decade di fronte alla difficoltà nel trovare un tono consono al clima dolente.

Niente di particolarmente originale, tutto però orchestrato con professionalità e sensibilità. Il meglio lo danno Sarandon e Neil, così maturi e dolenti nel tratteggiare la potenza di un amore attraverso silenzi pieni di ricordi indelebili e struggente nostalgia del futuro.

NOTE

- REMAKE DEL FILM "STILLE HJERTE" (2014) DI BILLE AUGUST.

- DISPONIBILE DAL 26 LUGLIO 2021 IN PRIMA ASSOLUTA SU SKY CINEMA UNO E IN STREAMING SU NOW.
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