Biuti Quin Olivia

ITALIA - 2002
Biuti Quin Olivia
Periferia di Roma, primi anni Ottanta. Olivia è un'adolescente sbandata. La madre Franca, cameriera, si è appena licenziata dall'ultimo posto di lavoro; il padre Salvatore, da tempo invalido civile, è diventato violento e volgare. Capita che Olivia una sera non torni a casa, e il giorno dopo il padre la picchi con la cinghia. I genitori cambiano casa. Arrivano in un nuovo quartiere periferico e in una nuova scuola. Qui Olivia conosce Lilli, sua coetanea, e con lei, dopo reticenze iniziali, comincia a parlare. Lilli organizza ogni settimana nella scuola il concorso "Biuti Quin Olivia" in omaggio alla cantante-ballerina Olivia Newton-John, protagonista del musical "Grease" che lei adora. Lilli non vuole fare la parrucchiera come la madre, ma l'artista. Olivia suona bene la chitarra, e vince il titolo. Purtroppo a casa le liti con il padre si fanno più dure, e lei e la mamma devono ricorrere al pronto soccorso. Olivia si ricorda che quello in realtà non è il suo vero padre, e che la madre va ogni tanto a trovare un amante. In questa situazione Olivia viene tolta ai genitori e affidata ad un istituto. Torna a casa, ma la mamma è andata via. La mettono in camera di isolamento, poi, appena può, decide di andare a trovare il padre vero. Accompagnata da Lilli, Olivia arriva sul lago, dove aveva incontrato il padre. Ma ora non c'è più nessuno. Olivia saluta Lilli, poi, come in un favola, si butta in acqua. Non per finire, ma per nuotare felicemente tutta vestita di bianco.
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: KODAK
  • Produzione: DEVON CINEMATOGRAFICA, TELE+
  • Distribuzione: DEVON CINEMATOGRAFICA
  • Data uscita 22 Febbraio 2002

NOTE

- IL FILM E' STATO RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE NAZIONALE (ART. 8).

- CAROLINA FELLINE E' STATA CANDIDATA AL NASTRO D'ARGENTO 2002 COME MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA.

CRITICA

"In 'Biuti quin Olivia', debutto di Federica Martino, c'è ambizione, passione, emozione. Non c'è, purtroppo, rigore e senso del racconto. Ma la bella ed intensa Carolina Felline (Olivia) è una piccola rivelazione." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 febbraio 2002)

"Siamo nei luoghi del fiabesco e dell'avventuroso in un viaggio di formazione che fa esperienza della realtà. Viaggio che termina nella delusione in un tuffo che omaggia il cinema di Vigo. 'Biuti Quin Olivia' sembra un film girato vent'anni fa. Un film fragile che si differenzia dal prodotto medio per quell'ingenua autenticità che nasce solo dalla passione per quest'arte che troppo spesso rimane mestiere." (Dario Zonta, 'l'Unità', 22 febbraio 2002)
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