Bird People

FRANCIA - 2014
2/5
Bird People
Un ingegnere americano che sta vivendo un momento di grande pressione emotiva e professionale decide di cambiare radicalmente il corso della propria esistenza. Una giovane cameriera d'albergo è invece travolta da un'esperienza soprannaturale che sta alterando la sua esistenza. I destini di queste due persone si intrecciano a quelle di migliaia di persone che aspettano voli, trascinano valigie, telefonano, ascoltano musica, fumano sigarette e mandano a rotoli tutta la loro vita, in un aeroporto e in un hotel internazionale nei pressi di Parigi.
  • Durata: 128'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, FANTASY, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA, (2K)/PRORES 4:4:4 (1080P/24) (1:1.85)
  • Produzione: ARCHIPEL 35, ATLANTIC PICTURES

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Tra un albergo nei pressi dell'aeroporto di Parigi e l'aeroporto medesimo, si intrecciano le vicende di migliaia di persone che aspettano voli, trascinano valigie, telefonano, ascoltano musica, fumano sigarette e mandano a rotoli tutta la loro vita. In particolare un businessman americano (Josh Charles), che ha deciso in questa zona morta dell'esistenza di mollare tutto - attività, moglie e figli - e un'inserviente dell'albergo (Anais Demoustier) che a forza di sognare di volare via si trasforma in un uccellino per davvero.
Sono i due episodi che formano Bird People di Pascale Ferran, un pretestuoso apologo sulla solitudine e la velocità del mondo moderno, in gara in Un Certain Regard con tanta noia per tutti: dal posto in cui la gente di solito parte per attraversare il mondo e superare confini di tempo e di spazio, si dipana invero una specie di commedia esistenziale da camera, che propina metafore a go-go.
Per carità la confezione è eccellente, l'uso della camera a mano delizioso, gli effetti digitali da manuale, gli interpreti a loro agio nei propri personaggi.Non si capisce però come dalla base per un buon cortometraggio si sia arrivati a un film di oltre due ore. E' un problema per un'operazione deputata a indagare sulle conseguenze dell'accelerazione del tempo. Perché qui, il tempo, proprio non passa mai.

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: PHILIPPE DUCLOS (PADRE DI AUDREY), KATE MORAN (SORELLA DI GARY).

- IN ASSOCIAZIONE CON: FRANCE 2 CINÉMA, TITRE ET STRUCTURE PRODUCTION; CON LA PARTECIPAZIONE DI: CANAL +, CINÉ +, FRANCE TÉLÉVISIONS, CENTRE NATIONAL DU CINÉMA ET DE L'IMAGE ANIMÉE, CNC; CON IL SUPPORTO DELLA RÉGION ÎLE-DE-FRANCE; IN ASSOCIAZIONE CON COFINOVA 8. REALIZZATO CON IL SUPPORTO DI: PROCIREP, ANGOA-AGICOA, PROGRAMMA MEDIA DELL'UNIONE EUROPA, COFINOVA 5, COFINOVA 6.

- IN CONCORSO AL 67. FESTIVAL DI CANNES (2014) NELLA SEZIONE 'UN CERTAIN REGARD'.
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