Biagio

2/5
Pasquale Scimeca crede nella redenzione salvifica e nel cinema performativo, ma noi gli crediamo?

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ITALIA 2014
Cine-ritratto di Fra Biagio, un uomo che ha iniziato a cercare la verità, la libertà e la pace, lasciandosi alle spalle i lussi superflui di beni materiali e consumistici, fondando la Missione Speranza e Carità. A distanza di quasi venti anni dalla sua fondazione, la Missione Speranza e Carità di Fra Biagio a Palermo, coinvolge uomini e donne di ogni ceto sociale, persone che sono state capaci di cambiare radicalmente la propria vita, abbracciando la missione diventando essi stessi missionari, per operare nei luoghi di emarginazione, creando insieme bellezza, carità e amore. La Missione è una creazione "corale", in cui i contributi di ognuno si fondono, si rafforzano, si specificano assieme a quelli di ogni altro, creando tutti insieme un'opera con una struttura ricca, complessa ed armoniosa, che possiede in sé una forma di energia con un livello di qualità superiore e nuovo.
SCHEDA FILM

Regia: Pasquale Scimeca

Attori: Marcello Mazzarella - Fra Biagio, Vincenzo Albanese - Pastore Rosario, Renato Lenzi - Giovanni, Omar Noto - Salvatore, Doriana La Fauci - Madre di Biagio, Silvia Francese - Valeria, Salvatore Schembari - Michele, Michelangelo Balistreri - Nicola, Santo D'Aleo - Fra Paolo, Attilio Ferrara - Uomo Casolare

Soggetto: Marcello Mazzarella

Sceneggiatura: Pasquale Scimeca

Fotografia: Duccio Cimatti

Musiche: Marco Biscarini

Montaggio: Francesca Bracci

Scenografia: Fabio Bondì

Costumi: Antonella Zito

Suono: Max Gobiet - fonico presa diretta

Altri titoli:

Fra Biagio

Durata: 90

Colore: C

Genere: BIOGRAFICO

Specifiche tecniche: DIGITAL HD

Produzione: PASQUALE SCIMECA, LINDA DI DIO PER ARBASH, IN COPRODUZIONE CON ALI'NATURA

Distribuzione: ARBASH (2015)

Data uscita: 2015-02-02

TRAILER
NOTE
- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI: REGIONE SICILIA ASS. SPORT TUR. E SPETT.-FILMCOMMISSION; INVESTITORE ESTERNO: BCC DEL NISSENO.

- MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA SIGNIS, GREEN MOVIE AWARD E PREMIO DI CRITICA SOCIALE "SORRISO DIVERSO ROMA 2014" ALLA IX EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA (2014, SEZIONE 'CINEMA D'OGGI').
CRITICA
"(...) ripercorre la ricerca spirituale di un San Francesco contemporaneo, il palermitano Biagio Conte (...) con stile spoglio e disadorno fino all'ingenuità. Dalla scelta di abbandonare tutto per vivere da eremita sui monti, alla fondazione di una comunità che si dedica a barboni e diseredati. Passando per una serie di episodi che corrispondono ad altrettante 'stazioni' nel percorso di fratel Biagio. (...) Di che far disperare anche gli spettatori viziati che siamo, incapaci ormai di accettare un cinema così diretto e a tratti didascalico. Eppure nel film di Scimeca, nato non a caso da un soggetto del protagonista, l'ottimo Marcello Mazzarella, vibra una tensione autentica che nasce dal doppio tentativo di azzerare tutto ciò che il mondo (il cinema) ci offre per cercare un'impossibile purezza originaria. Si può ancora fare cinema come facevano Rossellini o Pasolini? Se oggi tutto è già immagine, riflesso, simulacro, come restituire alle immagini la loro verginità? È questo l'ostacolo - insormontabile - su cui inciampa 'Biagio'. Ma è l'ostinazione del regista e dei suoi attori a tentare comunque di saltarlo a rendere il film prezioso. In fondo Scimeca, come il Winspeare di 'In grazia di Dio', cerca la libertà di Biagio. Potrebbe non trovarla. Ma è pronto a pagarne il prezzo." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 25 ottobre 2014)

"Il film, che sposta in senso spiritualista una sensibilità autoriale precedentemente espressa più sul terreno storico-sociale, si adegua interamente alle istanze francescane del personaggio. Elementare, semplice, povero, sebbene qui e là trovino spazio momenti onirici a rappresentare la debolezza fisica, il delirio, le tentazioni di cedimento di Biagio. Comunque la sua severità non fa mai nulla per risultare accattivante." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 5 febbraio 2015)

"A metà tra racconto biografico e testimonianza di un incontro, «Biagio», l'ultimo film di Pasquale Scimeca (...) la storia di Biagio Conte (ben interpretato da Marcello Mazzarella, che ha vissuto per un periodo pure «per strada» e che ha collaborato nella sceneggiatura), giovane palermitano, di buona famiglia, che scopertosi infelice, decide di ritirarsi sulle montagne per ritrovare se stesso e dare un nuovo senso alla propria esistenza. (...) Sostanziale, asciutto nella messa in scena, il film metta a tema le questioni di senso che accompagnano la storia di ogni uomo: che valore ha il mio «esserci»? Dove sto andando? Per che cosa, in definitiva, sto spendendo i miei giorni? Lo fa però in maniera del tutto suggestiva (soprattutto nella prima parte), quasi fosse un invito a fermare l'anima in una sorta di «pausa» riflessiva, per poi ripartire di nuovo immersi dentro il mondo, senza però lasciarsi fagocitare dalle sue logiche consumistiche e distruttive. Biagio è l'uomo che decide di mettersi a nudo fino in fondo, a contatto con il suo «io più profondo» che chiede di uscire (un po' come ci richiamano, forse, le immagini iniziali e finali sott'acqua) per respirare aria nuova, fresca e pulita. Non v'è retorica in questo senso, piuttosto un tentativo di vedere con sguardo autentico (l'occhio della telecamera) quello che può accadere «dentro» ciascuno quando si lascia realmente «incontrare» e «interrogare» dall'altro che racconta con «l'accadere» della sua vita la verità di sé. Un film per palati fini che desiderano andare oltre la semplice visione." (Gianluca Bernardini, 'Avvenire Milano Sette', 8 febbraio 2015)