Below

USA - 2002
Below
Nel corso della seconda guerra mondiale il sottomarino americano 'Tiger Shark' - che nell'Oceano Atalntico sta dando la caccia ai sommergibili tedeschi - sta facendo rotta verso una base amica del Connecticut dopo aver preso a bordo tre marinai britannici (fra i quali una infermiera), unici superstiti dall'affondamento di una nave ospedale inglese. Ben presto fra gli uomini dell'equipaggio comincia a serpeggiare uno strano timore legato alla leggenda secondo la quale una donna a bordo porterebbe sfortuna. Ben presto, infatti, la malasorte comincia a materializzarsi: il sottomarino, a causa di un guasto, non può tornare in superficie e fra strani ed inquietanti incidenti l'affascinante infermiera comincia a porre strane domande sulla recente morte del precedente capitano.
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, FANTASCIENZA, HORROR
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: MIRAMAX INTERNATIONAL, DIMENSION FILM, PROTOZOA PICTURES
  • Distribuzione: BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA
  • Data uscita 27 Giugno 2003

NOTE

- PRESENTATO AL NOIR IN FESTIVAL 2002.

CRITICA

"Brutto passo falso per Stephen Twhoy, abile mestierante che ci aveva deliziato con l'avvincente 'Pitch Black'. Il suo 'Below' è un poco convinto noir sottomarino con tocchi soprannaturali. Fiacco, noioso e molto prevedibile. Nonostante ciò, 'Below' si prende molto sul serio. Errore fatale". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 27 giugno 2003)

"Quota periscopio. Fuori uno, due, tre. I film di guerra ci hanno insegnato che esperienza traumatica sia navigare sotto il mare: figurarsi, poi, quando a bordo ci sono i fantasmi. (...) Una produzione di serie B interpretata da un cast interessante e ligia alla lezione del 'fantastico'". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 28 giugno 2003)

"Sulla scia di 'U-571', con questo 'Below' lo scrittore Darren Arnofsky si è inserito nel filone sommergibilistico applicandogli la formula della 'casa stregata'. Nella regia corretta di David Twohy, un'ininterrotta sequenza di effetti speciali sostieni la recitazione sindacale degli interpreti. Colpo di scena finale da 'giallo' piuttosto deludente". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 28 giugno 2003)

"Un magnifico horror-thriller che fa piazza pulita di tutte le navi fantasma che il cinema ci ha mostrato, liberandoci da un insopportabile luogo comune, quello che impedisce a chi lo voglia di uscire da una casa dominata dal terrore. Da un sottomarino inabissato non si esce, lo si voglia o no, e l'ottimo David Twohy ondeggia tra buio e luce, trascinando lo spettatore nel suo gioco fantasmatico, terrorizzandolo con grazia. Buona paura a tutti". (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 4 luglio 2003)
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