Belle & Sebastien - L'avventura continua

Belle et Sébastien, l'aventure continue

FRANCIA - 2015
2,5/5
Belle & Sebastien - L'avventura continua
Sebastien attende con ansia il ritorno di Angelina che è in procinto di tornare a casa con tutti gli onori: è infatti stata insignita di una medaglia al valore per i servizi resi nel corso della guerra. Il giorno tanto atteso arriva ma Angelina rimane vittima di un terribile incidente aereo e data per morta dalle autorità locali. Sebastien però non si rassegna all'idea di averla perduta e decide di andare a cercarla insieme al nonno e al suo inseparabile amico a quattro zampe. Nel corso della spedizione di salvataggio Sebastien si troverà di fronte ad una grande scoperta che cambierà la sua vita.
  • Altri titoli:
    Belle e Sebastien - L'avventura continua
    Belle & Sebastien 2 - L'avventura continua
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: SONY CINEALTA PMW-F55
  • Tratto da: personaggi ideati da Cécile Aubry
  • Produzione: RADAR FILM, IN COPRODUZIONE CON EPITHÈTE FILMS, GAUMONT, M6 FILMS, RHÔNE-ALPES CINÉMA
  • Distribuzione: NOTORIOUS PICTURES
  • Data uscita 8 Dicembre 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Margherita Bordino

Nelle sale il sequel della fortunata serie anime degli anni 80, il cartoon basato sull’omonimo romanzo di Cécile Aubry e datato 1965. Belle e Sebastien – L’avventura continua, presentato alla scorsa Festa del Film di Roma nella (in Alice nella Città), è ancora una volta un film rivolto a un target abbastanza ampio: non solo ai più piccoli ma anche ai tanti nostalgici.

Vent’anni dopo il successo dell’anime, è per primo il regista Nicolas Vanier a rendere omaggio al bambino orfanello e al suo amico cane. È il 2013 quando, sempre in Alice nella Città, viene presentato Belle e Sebastien, il primo, che ripercorre la storia dell’amicizia “impossibile” che ha conquistato il cuore di tanti bimbi e genitori. Un film dai tratti quasi documentaristici con paesaggi mozzafiato e animali di ogni specie. Vanier in quella occasione sceglie di allontanarsi dalla trama originale, ambientando il film durante la Seconda Guerra Mondiale. Sebastien, bambino solitario ma sempre in compagnia del gigantesco amato cagnone bianco – un pastore dei Pirenei –, deve sopravvivere al freddo e alla fame. Dopo soli due anni dal “primo capitolo” arriva al cinema Belle e Sebastien – L’avventura continua, e cambia regia. Al posto di Varnier dietro la macchina da presa troviamo Christian Duguay, che si allontana ulteriormente dal materiale originale, dal libro e dall’anime.

L’avventura dei due amici continua. Se nel primo film lo spettatore si sente coinvolto dalla trama, che vede Belle e Sebastien nel bosco costretti alla resistenza alla neve ma stimolati dalla reciproca compagnia e pieni di speranza; nel secondo le buone intenzioni vengono messe da parte. Nulla di compromesso per i più piccoli, anche se in Belle e Sebastien – L’avventura continua è proprio l’elemento dell’avventura a essere “fuori luogo”, quasi come una forza maggiore. La guerra è finita, Belle e Sebastien attendono impazienti il ritorno di Angelina ma l’aereo militare che la sta riportando a casa precipita al confine tra Francia e Italia. Allo schianto seguono le fiamme che “spengono” ogni speranza nel ritrovare superstiti. Belle e Sebastien per recuperare il corpo di Angelina sono disposti a tutto, anche salire sul monomotore di un certo Pierre Marceau. Finalmente il clima è più mite quando, sul percorso dei due amici, arriva una inaspettata presenza: il papà di Sebastien (Pierre Marceau, interpretato da Thierry Neuvic). Peccato che di un personaggio tanto fondamentale, apparentemente conosciuto da tutti in paese, non si sapeva nulla. Effetto sorpresa non tanto riuscito e forse anche un po’ ricattatorio. Il film cerca di attaccarsi il più possibile alla storia degli uomini, mettendo da parte la magia e la purezza originati sin dal principio dalla amicizia con Belle, il cane dei boschi.

Belle e Sebastien – L’avventura continua è un film ugualmente gradevole, in particolare per un primo pomeriggio natalizio con tutta la famiglia davanti lo schermo. Nonostante la costruzione meno “intima” dell’amicizia bambino-animale, gli argomenti tanto sentimentali quanto avventurosi riescono a non far notare troppo l’assenza dei panorami da urlo, presenti nel film di Vanier.

Belle e Sebastien – L’avventura continua se preso come titolo a sé stante funziona molto bene. Merito non tanto della regia, ma della scrittura capace di reinventarsi da capo.

NOTE

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI: CANAL+, OCS, M6, W9.

- FUORI CONCORSO ALLA XIII EDIZIONE DELLA SEZIONE AUTONOMA E PARALLELA 'ALICE NELLA CITTÀ' (FESTA DEL CINEMA DI ROMA, 2015).

- - DISPONIBILE ON DEMAND SU AMAZON PRIME VIDEO DAL 22 GIUGNO 2020.

CRITICA

"(...) il ritmo del film accelera con corpose dosi di ottime scene d'azione dove non manca la suspence. Questo è dovuto anche a ragioni narrative essendo il piccolo protagonista cresciuto di un anno e quindi divenuto ancor più temerario e pronto a un incontro che gli cambierà la vita. Se l'enorme cane da montagna Belle rimane di una bellezza sconvolgente, altrettanto magnifiche restano le scenografie del film ambientate su montagne e vallate mozzafiato." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 3 dicembre 2015)

"Visto il successo di 'Belle & Sebastien', il sequel non poteva mancare: «L'avventura continua» e non tradirà le aspettative della platea famigliare cui è destinata. (...) Il canadese Christian Deguay sa come esaltare la bellezza incontaminata dei paesaggi dell'Alta Moriana, mantenendo fluido il ritmo narrativo; lo spigoloso Tchéky Karyio, il teneramente selvatico Felix Bossuet, e Belle naturalmente, formano un riuscitissimo trio che papà Thierry Neuvic, pilota in stile Saint-Exupery, completa in modo indovinato." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 10 dicembre 2015)

"Piacerà al pubblico per famiglie, che nel 2013 aveva già decretato a Belle un consenso che i film sull'accoppiata cani bambini sembravano aver perduto. Gli ingredienti del primo film sono rimasti identici." (Giorgio Carbone, 'Libero', 10 dicembre 2015)

"Tanto era accattivante il primo film, quanto è ridicolo questo seguito, figlio del box office. (...) Solidarietà al povero cane, due zampe sopra tutti come attore." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 10 dicembre 2015)

"Nel timore di sbagliare dove è facilissimo, cioè nel secondo episodio di una commedia d'avventura non banale, gli sceneggiatori hanno buttato dentro un po' di tutto, sentimenti, incidenti, fughe, insomma molta azione, con un volo su un trabiccolo che piacerà al pubblico accompagnato dai genitori. Nobile." (Silvio Danese, 'Nazione - Carlino - Giorno', 11 dicembre 2015)

"Christian Duguay (...) ha posto in secondo piano l'amicizia, ormai scontata, fra un ragazzino solitario e un animale concentrandosi sull'intrattenimento, unendo azione e sentimento ed evitando di cadere nel banale. Ha conferito un'enfasi maggiore alle valenze spettacolari della storia, sia dal punto di vista visivo (la fotografia di Christophe Graillot esalta la bellezza dei paesaggi incontaminati) sia da quello del racconto: senza peraltro arginare l'intensità dei sentimenti e delle emozioni, ha puntato sulla componente avventurosa, a scapito, in alcune pagine, di una descrizione più attenta ed esauriente dei rapporti umani, penalizzati in parte dall'affievolimento degli accenti e delle sobrie manifestazioni di calore e di spontaneità che avevano caratterizzato quelli fra i personaggi del primo «Belle e Sébastien»." (Achille Frezzato, 'L'Eco di Bergamo', 13 dicembre 2015)
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