Belle d'amore

ITALIA - 1971
Belle d'amore
Monic e Bruno sono due universitari che hanno deciso di presentare, in comune, una tesi sulla prostituzione moderna, corredata ampiamente da interviste, documenti e riflessioni. A questo scopo Monic si introduce in un ambiente equivoco, finendo ben presto, in seguito ad una retata, davanti al commissario. L'intervento di Bruno, figlio dell'avvocato Danesi, non solo induce il funzionario a liberare la -studentessa, ma anche a mettere a disposizione dei due laureandi le proprie esperienze. L'aspetto che maggiormente appassiona i due giovani è conoscere perché le ragazze entrino nel giro vizioso: Bruno risponde con le statistiche (il 65% per cause economiche, il 15% per la nascita di un figlio illegittimo), ma altri elementi raccolti da Monic li portano a concludere che quasi sempre si tratta di una iniziazione prematura e sbagliata al rapporto sessuale. Mentre i due studenti continuano a indagare sui vari fenomeni (la prostituzione ospitale fra i selvaggi; l'industrializzazione consumistica del sesso; la frigidità caratteristica delle professioniste; l'odio delle stesse verso il maschio; le perversioni sessuali), Monic si trova a dover combattere contro alcune tentazioni che stanno per irretirla, ma soprattutto, si trova nella necessità di dover fronteggiare gli assalti erotici del fidanzato. Trovatasi sola con Bruno in una villa deserta, in un'atmosfera per vari elementi carica di sensualità, Monic finisce per cedere. Bruno conclude lo studio inneggiando alla libertà sessuale dei giovani.
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: CINESCOPE, EASTMANCOLOR
  • Produzione: SUPER INTERNATIONAL PICTURE (ROMA) LES FILMS DE LA PLEIADE (PARIGI)
  • Distribuzione: REGIONALE - DOMOVIDEO - RICORDI VIDEO - BMG VIDEO

NOTE

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 13/11/2018 HA ELIMINATO IL DIVIETO DI VISIONE AI MINORI DI 18 ANNI.

CRITICA

"Un film noioso come spettacolo e superficiale come indagine scientifica; poco più che un pretesto, quest'ultima, per presentare un assortito campionario di erotismo e volgarità". ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 71).
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