Bell'amico

ITALIA - 2001
Bell'amico
Mentre Laura ribadisce a Nicola di avere un'altra storia d'amore, Damiana gli porta in casa un ospite angolano Mariano Bartolomeu. I pochi giorni di ospitalità si trasformano in mesi. Nicola è preso dai suoi problemi e Mariano, che sembra la personificazione del ricatto africano, poco alla volta si appropria della sua vita fino al punto di riprenderlo con una telecamera nella sua vita quotidiana. Quando Nicola riesce finalmente a liberarsi di Mariano, scopre di essere nei guai: Bartolomeu ha investito e ucciso un tale con il suo motorino. Perciò è costretto a cercarlo, consegnarlo alla Polizia, assistere al suo arresto. Poi, sconvolto dai sensi di colpa che gli impediscono di affrontare un concorso universitario come dovrebbe, riesce a far convertire la custodia cautelare di Mariano in arresti domiciliari. Questo ovviamente si riappropria della casa di Nicola che, distrutto, perde il concorso, si riempie di psicofarmaci e si rifugia da un suo amico, Giorgio. Nel frattempo Mariano ottiene un buon successo con un mediometraggio che si intitola: Il grandissimo Nico...
  • Durata: 84'
  • Colore: C
  • Genere: GROTTESCO
  • Produzione: SORPASSO FILM
  • Distribuzione: LUCKY RED
  • Data uscita 16 Maggio 2003

CRITICA

"E' solido, è intelligente, è amaro e divertente insieme, è costato due soldi, ha vinto premi in diversi festival, stilisticamente è tutt'altro che banale. Eppure esce solo ora, dopo essere stato a lungo senza distribuzione. Parliamo di 'Bell'amico', piccolo film in digitale di Luca D'Ascanio (piccolo produttivamente, s'intende), che per il nostro cinema anemico e passatista è quasi una rivoluzione. Diciamola tutta: si girassero ogni anno dieci film così, avremmo tutti da guadagnarci. Chi i film li fa e chi li vede. Perché D'Ascanio, anche sceneggiatore e protagonista, trasforma in stile fluido e coerente l'agilità e le durezze del digitale. E reinventa la vecchia commedia all'italiana fondendola a quello che una volta si chiamava cinéma-vérité". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 16 maggio 2003)

"Giovanissima promessa della sceneggiatura negli anni '80, Luca D'Ascanio ha qui rivissuto una vicenda autobiografica con la complicità del vero interlocutore; combinando brillantemente una scrittura che sembra non esserci ma è invece sofisticata, con gli strumenti di ripresa più leggeri. Ne viene fuori il gustoso 'Io sono un autarchico' di un quarantenne del Duemila. E infatti Nanni Moretti lo ospita al Nuovo Sacher". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 17 maggio 2003)

"Un esempio di quello che potrebbe diventare la nostra commedia se lasciasse in pace i trentenni in crisi". (Enzo D'Antonio, 'Io Donna', 21 giugno 2003)
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