Beautiful Thing

GRAN BRETAGNA - 1996
Beautiful Thing
In un popoloso condominio di Thamesmead, alla periferia di Londra, nel corso di un'afosa estate si intrecciano le vicende di alcuni adolescenti, due ragazzi e una ragazza di colore. Jamie ha molti problemi ad ambientarsi a scuola, viene sempre preso in giro dai compagni e soprattutto non sopporta di praticare sport. Sua madre Sandra, che è separata ed ha una relazione con il pittore hippy Tony, lavora in un pub, ha mille problemi quotidiani e non è sempre in grado di seguire il figlio. A Ste, coetaneo di Jamie, piacciono invece gli sport, è bravo a scuola ma sta male a casa dove è continuamente maltrattato sia dal padre alcolizzato Ronnie sia dal fratello più grande Trevor. Leah invece è stata cacciata da scuola e passa le giornate in casa ad ascoltare le canzoni dei Mamas e Papas e a sognare di diventare una grande cantante. Una sera, dopo l'ennesimo scontro con il padre, Ste trova rifugio a casa di Sandra e passa la notte con Jamie. Frequentandosi più da vicino, i due ragazzi simpatizzano e si sentono attratti l'uno dall'altro. Nel frattempo Sandra è molto contenta, perchè vede concretizzarsi il suo desiderio di ottenere un pub in gestione. Ma la sua soddisfazione è bruscamente interrotta, quando si accorge che tra i due ragazzi è nato un rapporto particolare, li segue in un bar per gay e poi affronta decisamente il figlio. Dopo un primo, brusco confronto iniziale, prevale la voglia di comprendere. E sul grande piazzale del condominio, Jamie e Ste possono finalmente vivere la loro storia alla luce del sole.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Tratto da: testo teatrale di Jonathan Harvey
  • Produzione: TONY GARNETT, BILL SHAPTER (WORLD PRODUCTION)
  • Distribuzione: LUCKY RED 1997 - LUCKY RED HOME VIDEO

NOTE

- REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1997

CRITICA

"Gradevole e privo di malizia, Beautiful thing, è diretto dall'esordiente Hettie MacDonald, una regista che ha, fino a ora, lavorato su palcoscenici londinesi, ma l'autore della coraggiosa sceneggiatura (e dell'omonima pièce teatrale) è Jonathan Harvey, 30 anni, ex insegnante, gay che ha scritto il testo durante l'approvazione in Gran Bretagna della nuova legge sull'età del consenso per i rapporti sessuali tra gay, abbassata da 21 a 18 anni. Per i giovani eterosessuali il limite è fissato a 16 anni: una forma di discriminazione che il film ha modo, implicitamente di smentire e disapprovare". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 23 febbraio 1997)
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