Be Kind Rewind - Gli acchiappafilm

Be Kind Rewind

USA - 2007
Be Kind Rewind - Gli acchiappafilm
Passaic, New Jersey. L'anziano signor Fletcher, proprietario di una vecchia videoteca e appassionato fan del musicista Jazz Fats Waller, secondo la leggenda nato e cresciuto nel quartiere, dovendo assentarsi per qualche giorno decide di lasciare l'attività nelle mani del suo commesso, Mike. Tutto sembra filare liscio finché, un giorno, Mike scopre che tutte le videocassette toccate dal suo amico Jerry si sono smagnetizzate. Jerry, infatti, è stato contaminato dalle onde elettromagnetiche dopo un maldestro tentativo di sabotaggio ai danni di una centrale elettrica. Per non perdere i clienti della videoteca, Mike e Jerry decidono di girare loro stessi una nuova versione delle pellicole rovinate per darle a noleggio. Ben presto, i remake amatoriali girati dai due amici diventano tanto popolari nel quartiere che Mike e Jarry si trasformano in vere e proprie star. Tuttavia, il successo dei loro film attira l'attenzione delle major cinematografiche che li accusano di pirateria e li costringono a distruggere tutte le copie dei titoli piratati. I due non si perderanno d'animo, e con l'aiuto degli abitanti del quartiere decideranno di girare un film ideato e realizzato interamente da loro sulla vita del celebre concittadino Fats Waller.
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: J-D-C SCOPE, 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: PARTIZAN
  • Distribuzione: BIM (2008)
  • Data uscita 23 Maggio 2008

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Una piccola videoteca sita in un edificio fatiscente in un quartiere periferico di New York rischia di essere demolita. Poco importa alle autorità che, cento anni prima, quel luogo (si dice) abbia visto i natali del leggendario Thomas "Fats" Waller, pianista jazz le cui gesta hanno trovato nei racconti del signor Fletcher, l'anziano titolare della videoteca, linfa vitale per la crescita di molti ragazzi della zona, soprattutto di Mike (Mos Def), suo aiutante. Meno interessato alla leggenda, Jerry il meccanico (Jack Black) sembra più preoccupato delle conseguenze funeste che potrebbe avere la vicina centrale elettrica sul suo cervello e tenta così di sabotarla, col risultato di rimanere "magnetizzato": chi ci rimetterà, alla fine, saranno tutte le videocassette del signor Fletcher. Per rimediare alla smagnetizzazione, Mike e Jerry inizieranno a girare alcuni remake amatoriali: Ghostbusters, Rush Hour 2 o Robocop non hanno mai fatto tanto ridere. Sarà un successo. Nostalgia e ricordo, comicità e malinconia nelle mani di Michel Gondry, che non raggiunge i fasti di Se mi lasci ti cancello (d'altronde sostituire uno come Kaufman allo script non è cosa da niente, cosa già intuita nel precedente L'arte del sogno) ma si concede un divertente e insolito sguardo sull'arte di pensare/fare/condividere film: Be Kind Rewind guarda ad un cinema che r/esiste, con tenacia e passione, di fronte all'avvento della digitalizzazione e dei nuovi supporti. L'unica possibilità di rimettere in piedi le finanze della videoteca, pensa ad un certo punto Fletcher (Danny Glover), è quella di cedere alla tentazione del DVD: niente di più sbagliato, capirà poi, se è vero che di giorno in giorno si formano file incredibili di persone, giunte anche da altre città, per accaparrarsi l'ultima copia "maroccata" di Boyz n the Hood o 2001: Odissea nello spazio. Sgangherato, è vero, magari superficiale in alcune trovate, ma il segreto è proprio questo: vedendo, riavvolgendo e costruendo un passato che in realtà non è mai esistito - il finto documentario per raccontare la vita di Fats Waller - il quartiere si ritroverà unito, di fronte (e dietro) ad un lenzuolo bianco, nel buio della piccola videoteca.

NOTE

- FILM DI CHIUSURA (FUORI CONCORSO) AL 58MO FESTIVAL DI BERLINO (2008).

CRITICA

"Il filone demenziale si arricchisce con una delle più geniali commedie sul cinema dai tempi di 'Silent Movie' di Mel Brooks. Lo scatenato Jack Black è alla testa della più scalcinata troupe cinematografica immaginabile. La simpatia della compagnia di attori va salutata con affetto. Un racconto pervaso di dolce follia, debitore di 'Nuovo cinema Paradiso', ma con il dovuto rispetto. Un omaggio al desiderio di sognare, con il limite di essere indirizzato ad un pubblico competente." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 23 maggio 2008)

"Difficile superare in simpatia questo paradossale elogio della 'pirateria'. Intesa non come banale contraffazione, ma come imitazione, ri-creazione, palestra. Un antidoto alla frenesia del nuovo, alla deperibilità delle tecnologie, alla passività dei consumi, che è anche un autoritratto del suo autore, il francese Michel Gondry, regista dell'Arte del sogno', e di 'Se mi lasci ti cancello', talento proteiforme e multistrato arricchito dalla dote rara della leggerezza." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 30 maggio 2008)
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