Battaglia per la Terra - Una saga dell'anno 3000

Battlefield Earth: A Saga of the Year 3000

USA - 2000
Battaglia per la Terra - Una saga dell'anno 3000
Nell'anno 3000 la terra è devastata, l'uomo è una specie in via di estinzione dopo l'invasione da parte dei malvagi alieni Psychlos avvenuta mille anni prima. Uno dei personaggi più potenti ora è Terl, uno Psychlo che si ritiene destinato a conquistare l'intera galassia ma lui ignora che Jonnie Goodboy Tyler, un giovane cacciatore che vive in una tribù isolata sulle Montagne Rocciose e che vuole migliorare la vita del suo popolo, sconvolgerà i suoi piani grazie alla speranza di cui è portatore.

TRAMA LUNGA
Nell'anno Tremila la Terra è ormai devastata e l'essere umano è una specie in via d'estinzione. Un millennio prima gli Psychlos, malvagio popolo alieno, sono piombati sul Pianeta e hanno cancellato l'intera forza di difesa terrestre. Un pugno di umani sopravvissuti è ridotto in schiavitù e costretto a scavare minerali usati dagli invasori, mentre altri si nascondono in villaggi sulla montagna, nascosti e isolati. Tra i nuovi potenti c'è Terl, capo delle forze di sicurezza, convinto di essere predestinato a conquistare l'intera galassia. Un umano cacciatore, Jonnie Goodboy Tyler, viene fatto prigioniero e messo a lavorare nelle miniere. Ma proprio da lì prende il via la riscossa. Approfittando di alcuni contrasti tra Terl e il suo direttore planetario Ker, Jonnie organizza una fuga con alcuni compagni. Scappano, vengono ripresi, di nuovo Jonnie organizza una ribellione, ma poi si consegna a Terl, il quale per tutta risposta fa uccidere Sammy, uno dei ribelli. A questo punto Jonnie dà il via alla seconda fase della rivolta. Dopo un'aspra battaglia, combattuta anche con gli aerei e con lo scoppio di una bomba atomica, Terl viene fatto prigioniero. Tenta allora di salvarsi, dicendo che il Pianeta Madre è stato distrutto, ma Ker lo smentisce. Terl rimane chiuso in un gabbia. Il suo potere è ormai finito.
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA
  • Tratto da: romanzo di L. Ron Hubbard
  • Produzione: FRANCHISE PICTURES - JONATHAN D. KRANE - JTP FILMS - JOHN TRAVOLTA- BARRY PEPPER - FOREST WHITAKER
  • Distribuzione: WARNER BROS ITALIA (2000)

NOTE

- OPERA PRIMA DELL'ART DIRECTOR DI "ALIEN".

CRITICA

"I produttori di Hollywood di solito, tirano un sospiro di sollievo quando alla prima dei loro film il pubblico scoppia in risate fragorose. Ma la faccenda è imbarazzante quando il film non è una commedia. Come il kolossal di fantascienza che John Travolta ha tratto dal libro del fondatore di Scientology Ron Hubbard, accolto con ilarità e fischi da giornalisti e critici in un teatro stipato a Century City, presenti Stallone, Juliette Lewis, Tarantino." (Sharon Waxman, 'Io Donna', 30 maggio 2000).

"Proveniente dall'équipe delle 'Guerre stellari', il regista Roger Christian ha scarso controllo del ritmo narrativo e tende a compensarlo con il rumore e la frammentarietà delle immagini (il montaggio è curato da Robin Russell, che aveva già fatto guasti in 'Armageddon'), tutto proteso com'è nello sforzo di alzare il livello di testosterone del pubblico. La seconda parte, molto lunga, è un bang-bang caotico e assordante, fitto di esplosioni, botti e crolli sufficienti a stremare chiunque non coltivi una predilezione per i videogame. Un'altra missione spaziale fallita, in poche parole. Fatti salvi qualche fondale suggestivo e un certo estro scenografico (i costumi, però, sono ridicoli), tutto si riduce a una storia raccontata molte volte, come dice il Bardo "piena di clamore e di furia e che non significa nulla".... (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 2 giugno 2000)

"Vedendo John Travolta in 'Battaglia per la Terra', conciato con chioma leonina, baffi e barba, occhio da matto e trampoli, sembra di avere davanti un pupazzo. E infatti il pupazzo di Travolta è in vetrina nei negozi americani di giocattoli, completo di registratore interno con la voce dell'attore che ripete: 'Exterminate all man-animals at will' (Sterminate tutti gli animali-uomini a volontà!'). È però probabile che l'orrendo 'gadget' resterà invenduto perché il film è il primo sonoro fiasco della stagione estiva". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 3 giugno 2000)
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