Basilicata coast to coast

ITALIA - 2010
Un variopinto gruppo di musicisti si mette in viaggio per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico. Attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio, e sperimentando imprevisti e incontri inaspettati, il viaggio si trasformerà per tutti loro in una vera e propria terapia...

CAST

NOTE

- NASTRO D'ARGENTO 2010 A ROCCO PAPALEO COME MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE (EX AEQUO CON VALERIO MIELI PER "DIECI INVERNI") E A RITA MARCOTULLI PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA.

- DAVID DI DONATELLO PER: MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE, MUSICISTA E CANZONE ORIGINALE. ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR FILM, SCENEGGIATURA, PRODUTTORE, ATTRICE NON PROTAGONISTA (CLAUDIA POTENZA) E FONICO DI PRESA DIRETTA.

CRITICA

"È ora, è ora: provincia a chi lavora (nel cinema). Dopo le cartoline da Ventotene, spedite da D'Alatri col suo film 'Sul mare', ambientato tra i barcaioli dell'isola pontina, ecco quelle da Maratea, con gli scorci lucani della commedia musicale 'Basilicata coast to coast' (...), grazioso film ecologista di e con Rocco Papaleo, al suo esordio dietro la macchina da presa. Per sentirsi 'nu poco rockstar' (il dialetto la fa da padrone, rendendo simpatica persino la normalmente algida Giovanna Mezzogiorno, nel cast con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia e Max Gazzè), quattro musicisti jazz in cerca d'identità attraversano la Basilicata dal Tirreno allo Jonio. (...) Finalmente scevro da pregiudizi ideologici, il nostro cinema pare si sia messo a cantare e ballare, magari guardando anche al successo tv di 'Tutti pazzi per amore' e all'inaspettato exploit del comico Checco Zalone, sul grande schermo con i suoi tic lazzaroni e sbancabotteghino. Di fatto, qui Giovanna Mezzogiorno, ovvero l'icona dell'impegno artistico- politico (sarà, ma lei, nipote d'un direttore del 'Corriere della sera', fa la giornalista e in una scena legge 'La Repubblica', tra sassi e nulla, mentre in un'altra rivela d'aver lavorato a 'Il Mattino'), indossa camicette country e canta (sussurrando alla Carla Bruni) 'Voglio stare bene! Voglio fare', dorso a dorso con Max Gazzè, al suo primo ruolo d'attore. Tana libera tutti? Massì: a Latronico vanno a spasso le più belle ragazze della regione che guardano Rocco Santamaria (Gassman), vippino della tv locale, e di riflesso allumano pure suo cugino Salvatore (Briguglia), mentre Tropea (Mezzogiorno) a poco a poco si scioglie, innamorandosi del musicista (Gazzè), che non parla per scelta." (Cinzia Romani, 'Il Giornale', 07 aprile 2010)

"Come si può non amare Rocco Papaleo? Drammaticamente simpatico dai tempi del telefilm 'Classe di ferro' (1988), è diventato un nuovo Satta Flores grazie al corto capolavoro candidato Oscar 'Senza parole', al massimalista di sinistra de 'Il pranzo della domenica' dei Vanzina (la prova più bella) e agli ultimi Pieraccioni, dove è sempre la cosa migliore. Chi lo conosce sa che canta, suona e, soprattutto, è lucano. 'Basilicata Coast to Coast' è omaggio alla sua terra ed esordio alla regia. (...) Regista altruista (una novità), Papaleo si mette da parte a favore dell'attorucolo, Gassman (molto divertente), del contrabassista muto per scelta, Max Gazzè (al primo film); dell'eterno subordinato Paolo Briguglia e della giornalista furastica Giovanna Mezzogiorno. Inno al pane e frittata di mamma, ai paesaggi lucani e all'amicizia. Non esplosivo ma dolce. All'antipatico Checco Zalone, preferiamo la gentile compostezza del menestrello di provincia Papaleo." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 9 aprile 2010)

"C'è una parola che viene subito in mente a proposito di 'Basilicata Coast to Coast', ed è 'simpatico'. Ma non vorremmo che Rocco Papaleo, regista e protagonista, la prendesse dal verso sbagliato. Come dire: sì, hai fatto un filmetto simpatico, ma ora lascia perdere le velleità da 'autore' e torna a fare il tuo mestiere. Non è così. 'Basilicata Coast to Coast' è un film simpatico, soprattutto per chi è lucano o frequenta per motivi diversi la Lucania. (...) Ma c'è altro, nel film, C'è l'amore viscerale e ironico per una terra, c'è uno sguardo picaresco e partecipe sulla natura e sul paesaggio, e soprattutto c'è un'idea di cinema volutamente tirata via, marginale ma enormemente vitale. (...) 'Basilicata Coast to Coast' è ben recitato, ben girato e pieno di magnifiche musiche scritte dalla grande pianista jazz Rita Marcotulli (nel cast c'è anche Max Gazzé, che non parla ma alla fine canta). E' un film struggente, randagio, emozionante. Non vergognatevi di prenderlo anche come una guida turistica: scoprirete che in Basilicata non ci sono solo i Sassi di Matera, cari a Pasolini e a Mel Gibson, ma altri luoghi incredibili. Come il paese abbandonato di Craco, un drammatico set dove, come dice Papaleo, la modernità è stata sconfitta." (Alberto Crespi, 'L'unità', 9 aprile 2010)

"Film vitale, simpatico, con qualcosa di prolisso e didascalico, ma pieno di una genuina voglia di cinema e racconto. Rocco Papaleo debutta con onore e raduna una Mezzogiorno canterina, un Gazzè muto, un Briguglia in espressiva misura, un Gassman mai così simile a papi. Grottesco cine-teatro-canzone." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 aprile 2010)

"Che fatica, anche per lo spettatore, 150 chilometri a piedi. L'esile trama di 'Basilicata Coast to Coast', del migliorabile deb Rocco Papaleo, poggia sul viaggio di quattro musicanti, più la graziosa reporter Tropea (Giovanna Mezzogiorno), decisi a raggiungere Scanzano Jonico per un festival jazz. Così il preside Nicola parte da Maratea con l'impetuoso Rocco (Alessandro Gassman), il timido Salvatore (Paolo Briguglia) e il muto per scelta Franco. Quest'ultimo merita un plauso: è l'unico che (oltre a non mostrare il pop) resta sempre zitto, Purtroppo gli altri parlano." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 9 aprile 2010)
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