Ballerina e Buon Dio

ITALIA - 1958
Ballerina e Buon Dio
Marietto, un bimbo di sei anni, viene dimesso dall'orfanotrofio e condotto alla casa dei genitori adottivi, ma fugge il giorno stesso e gira per la città nella stupita ricerca della bella Camilla, la ballerina, della cui effigie si è innamorato, e che ha eletto "sua mamma ideale". Finisce in un teatro e scopre Camilla, appunto intenta alle prove, la segue fino a casa e la costringe con la dolce violenza della tenerezza ad ospitarlo per una notte. Camilla, turbata dallo strano incontro, tenta di respingere il bambino, rifiuta la visita dell'amico direttore d'orchestra; solo dopo molte esitazioni abbandona il fanciullo in una giostra. Marietto attende Camilla la sera del debutto; ma poi da poche battute di Camilla e dell'amico comprende di essere d'impaccio, comprende che la sua presenza non è gradita. Allora fugge e si accoda a due saltimbanchi girovaghi. Allorché scopre la fuga del bambino, Camilla perde la pace. Accompagnata da un onesto innamorato (il direttore d'orchestra è stato bruscamente licenziato), cerca Marietto e lo trova mentre esegue un esercizio su una corda sospesa nel vuoto. Un'invocazione a Dio corona il difficile esercizio ed il finale abbraccio: finalmente Marietto ha una mamma e un papà.
  • Durata: 102'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: EBE CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: LUX FILM - VIVIVIDEO - PANARECORD (CLASSICI DEL CINEMA ITALIANO)

CRITICA

"Una commediola brillante sentimentale con un tocco di fantasia, realizzata senz'altro con motlo garbo, ma anche con qualche "cedimento" per quanto riguarda la chiara delineazione di alcuni personaggi". (A. Albertazzi, "La mostra del giorno per giorno", in "Intermezzo", 16/17 settembre 1958).
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