Baci Rubati - Amori omosessuali nell'Italia fascista

ITALIA - 2020
Baci Rubati - Amori omosessuali nell'Italia fascista
Il documentario racconta la condizione degli omosessuali durante il fascismo, usando principalmente la voce di chi ha vissuto in quegli anni. Un mosaico sfaccettato e complesso che mette in evidenza la persecuzione che i gay e le lesbiche italiani hanno subito, ma allo stesso tempo smonta gli stereotipi e ricostruisce la molteplicità delle loro esperienze, gli svaghi, le amicizie, gli affetti, gli amori e le consuetudini. Sull'argomento si sa ancora oggi molto poco poichè il silenzio che ha circondato l'omosessualità si è protratto ben oltre il Ventennio.
Pur sottolineando la persecuzione e le numerose restrizioni e sanzioni imposte dal regime agli omosessuali, l'intento è quello di riportare in luce per la prima volta alcune storie di chi, nonostante tutto, ha "resistito" ed è riuscito a vivere seguendo le proprie scelte. Il film interpella storici che si sono occupati di omosessualità durante il regime di Mussolini. Ma predilige le voci dei protagonisti che raccontano le proprie vicende, sentimenti ed avventure. Tra il serio ed il faceto, il sentimentale e lo sfacciato, si alternano pagine di diari, lettere, poesie e ricordi di amori proibiti, osteggiati, censurati, ma esistiti, vissuti, cantati e ricordati con orgoglio.
Sono così di notevolissimo interesse le parole di scrittori assoluti come Aldo Palazzeschi, de Pisis, Sandro Penna, Radclyffe Hall, posti accanto agli inserti di letteratura 'scientifica' dell'epoca; e più di tutto interessante che il film raccolga voci di estrazioni sociali, mentalità, esperienze differenti.
Attraverso le parole dei protagonisti, il film documenta alcuni aspetti della repressione dell'omosessualità come gli arresti, l'internamento in manicomio, le ammonizioni, le indagini dei commissari, le dichiarazioni dei prefetti, le violenze degli squadristi.
Il documentario si avvale di materiali di repertorio molto preziosi provenienti da collezioni private, interviste radiofoniche risalenti all'inizio degli Anni Ottanta e brani di diari inediti, a cui fanno da controcanto le immagini ufficiali del regime, quelle dei cinegiornali Luce, che illustrano l'ideale fascista di virilità e femminilità.
Un montaggio serrato di immagini di repertorio illustra il culto della virilità del regime, il clima delle sue campagne di moralizzazione, la creazione dello stereotipo dell'uomo "effeminato" e della donna "mascolina" ed al contempo racconta il vissuto di omosessuali e lesbiche, testimoniato da fotografie e filmati provenienti da archivi privati. Attraverso questi materiali preziosi e inediti il film celebra il coraggio di chi ha affermato le proprie scelte di vita, nonostante l'azione repressiva della dittatura.
  • Durata: 50'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Produzione: ISTITUTO LUCE CINECITTÀ
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE CINECITTÀ
  • Data uscita 14 Febbraio 2021

NOTE

- CONSULENTE STORICO: GIANNI ROSSI BARILLI.

- CONSULENTE RICERCHE REPERTORIO ICONOGRAFICO: LUCA LOCATI LUCIANI.

- PROGETTAZIONE GRAFICA E ANIMAZIONE: LUCA TOMMASINI.

- ARCHIVI FILMICI: ARCHIVIO STORICO ISTITUTO LUCE CINECITTÀ, HOME MOVIES, CINETECA DI BOLOGNA.

- L'INTERVISTA A "MARIA" È STATA RILASCIATA A GABRIELLA ROMANO NEL 2000.

- ARCHIVI FOTOGRAFICI: ALAMY, ARCHIVI ALINARI, ARCHIVIO STORICO ISTITUTO LUCE CINECITTÀ, CONTRASTO, GETTY IMAGES, LIBRERIA GALLERIA "MUSEO DEL LOUVRE", ROMA.

- ARCHIVI PRIVATI: DINO FRACCHIA, MARZIO GOVONI, ALBERTO LENZI, LUCA LOCATI LUCIANI, GABRIELLA ROMANO, GIANNI ROSSI BARILLI.

- DISPONIBILE ON DEMAND DAL 14 FEBBRAIO 2021 SU CG DIGITAL, ITUNES, GOOGLE PLAY, CHILI.
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