Baby Mama

USA - 2008
Baby Mama
La 37enne Kate Holbrook è professionalmente appagata e ha sempre anteposto la carriera alla vita privata ma ora, nonostante sia single, sente che è giunto per lei il momento di avere un figlio. Purtroppo, Kate deve arrendersi ben presto all'evidenza che per lei è piuttosto difficile rimanere incinta ed è quindi costretta a cercare una donna che porti avanti la gravidanza al posto suo. La scelta cade su Angie Ostrowiski e all'inizio tutto sembra filare liscio finché le due donne, caratterialmente agli antipodi, si trovano costrette a una convivenza forzata.
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: BROADWAY VIDEO, RELATIVITY MEDIA
  • Distribuzione: UNIVERSAL (2009)
  • Data uscita 24 Luglio 2009

TRAILER

CRITICA

"Piacerà a chi magari non conosceva Tina Frey e Amy Pohler, ma dopo 'Baby Mama' sarà stato ben lieto di averle incontrate. Le due ragazze sono forze della natura. Lo fan vedere anche qui rimontando la difficoltà del doppiato. E a chi aveva perso di vista da qualche tempo Sigourney Weaver, e qui la rivedrà volentieri, riciclata in una parte di carattere (non ha molto spazio, ma quello che occupa è uno dei momenti più divertenti del film). Divertirà (e incuriosirà) anche il pubblico maschile. Apparentemente 'Baby Mama' è coniugato al femminile. I maschietti previsti dal copione sono presenti praticamente nella sola funzione di portatori di seme. I rapporti tra le ragazze sembrano esaurire tutta la gamma dei sentimenti (amore, dolore, divertimento, rancore). E invece il copione, scritto da un uomo (il registaMichae1 McCuliers) ribalta a poco a poco l'immagine di un mondo femminile chiuso in se stesso e (intenzionalmente) autosufficiente. Partito come 'storia di due donne che si amano' il film chiude con due maschi (il ristoratore e l'ex marito) a fianco delle ragazze. L'utero in affitto? Solo roba da checche isteriche. O da frustrate donne in carriera." (Giorgio Carbone, 'Libero', 24 luglio 2009)

"Circola in tutto il film una gradevole aria di libertà, di non conformismo. 'Baby Mama' non è il solito film satirico abbandonato ai calori estivi, è accaduto lo stesso a 'Sacro e profano' di Madonna, a 'I Love Radio Rock': le strade che la censura di mercato prende sono davvero infinite." (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 24 luglio 2009)
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