Awake - Anestesia cosciente

Awake

USA - 2007
Awake - Anestesia cosciente
Il giovane Clay Berenson viene sottoposto ad un trapianto di cuore, ma durante l'operazione si trova a vivere la drammatica esperienza della 'consapevolezza intraoperatoria': il suo corpo è paralizzato dall'anestesia ma lui è sveglio e resta vigile per tutta la durata dell'intervento. Realtà e immaginazione si alterneranno nella mente di Clay, condizionando la sua esistenza e quella dei suoi cari.
  • Altri titoli:
    Presunta innocenza
  • Durata: 84'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: SUPER 35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: GREENESTREET FILMS, THE WEINSTEIN COMPANY, OPEN CITY FILMS
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES (2008)
  • Vietato 14
  • Data uscita 14 Novembre 2008

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone

Dei 21 milioni che ogni anno ricorrono all‘anestesia, 30 mila non si addormentano. Il loro corpo è rigido, la loro mente vigile. Immobilizzati sul tavolo operatorio sentono tutto, ma non possono reagire. Il fenomeno, noto come “anestesia consapevole”, è lo spunto di Awake, medical thriller dell’esordiente Joby Harold. “Sveglio” è Hayden Christensen, rampollo dell’high class americana, bello e poco in salute: il suo cuore – diviso tra la madre possessiva (Lena Olin) e una ragazza tutta miele (Jessica Alba) – ha bisogno di un trapianto. Lui non vorrebbe, ma una volta trovato un donatore, accetta di sottoporsi all’intervento affidandosi alle mani di un chirurgo amico. Paralizzato dall’anestetico ma cosciente, vivrà l‘incubo di un’operazione a cuore aperto, scoprendosi vittima di una macchinazione. Interessante per 40 minuti, ben confezionato e dalle atmosfere sonnambule (favorite da uno score cupo e ossessivo), Awake fila liscio fino alla “sorpresa”. Che subito si esaurisce però per via del suo carattere antispettacolare (se l’eroe è immobile manca l’azione), costringendo lo script a lunghi monologhi fuori campo, salti nel tempo e situazioni grottesche. Innocuo, ma ipocondriaci e cardiopatici si astengano.

CRITICA

"Per mettere in scena un racconto abbastanza depressivo, fitto di allucinazioni e false piste, la produzione ha assorbito un cast attraente: oltre a Christensen e Alba, ci sono Terrence Howard nella parte dell'ambiguo dottore e Lena Olin, la mamma. Senza che la loro partecipazione valga a fare del film molto più di un'inquietante bizzarria."(Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 14 novembre 2008)

"L'esagerazione incontrollata fa sì che l'incubo vero diventi ridicolo." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 14 novembre 2008)

"'Awake - Anestesia cosciente' è un'opera prima incosciente scritta e diretta dall'inglese Joby Harold. Thriller tra i più ridicoli mai apparsi sul pianeta Terra, si avvale di colpi di scena telefonati e interpretazioni risibili. La trama ricorda sia 'La corta notte delle bambole di vetro' (1971) di Aldo Lado sia un episodio di 'Alfred Hitchcock racconta' che ispirò Stephen King per un salace raccontino. Ma in quei casi il soggetto macabro e parossistico era trattato con ben altra ironia rispetto alla goffa seriosità con cui Harold gestisce la faccenda. Hayden Christensen recita gran parte del film in stato comatoso. Strano. Non si ravvisano grandi differenze con le sue prove del passato." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 14 novembre 2008)

"La pubblicità lo sconsiglia a chi sta per subire un'operazione, fate voi. E' la storia di un fenomeno di 'anestesia cosciente': uno yuppy si accorge, durante un trapianto di cuore, di non essersi addormentato, ma di sentire tutto. Avete ancora voglia di entrare in quel cinema?". (Alberto Crespi, 'L'Unità', 14 novembre 2008)

"L'unica cosa positiva è la durata ai minimi termini, meno di un'ora e venti. In cui la suspense non decolla mai, colpa di una storia sciatta e fiacca come poche. Gli attori sono pienamente all'altezza: in fin dei conti è un tragico match pari fra la sfiorita Lena Olin e la scalpitante Jessica Alba. Il carcere che tocca a una delle due, per accertati demeriti artistici andrebbe esteso anche all'altra." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale',14 novembre 2008)

"Hayden Christensen, ex Skywalker di Lucas, è il malatino fiducioso, ingenuo, neo sposo di Jessica Alba infida fin dai tempi di 'Sin City'. Mamma super edipica alla Paolo Poli è Lena Olin, ma nel cast multiplo non proprio da Oscar, c'è anche l'abbronzato Terrence Howard." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 14 novembre 2008)
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