Austin Powers: il controspione

Austin Powers: International Man of Mystery

USA - 1997
Austin Powers: il controspione
Nella Londra del 1967, Austin Powers è un giovane che segue tutti i dettami della moda di Carnaby Street, va alle feste e frequenta molte ragazze. Di giorno fa il fotografo di moda, di notte diventa una spia pronta a mettersi al servizio di Sua Maestà al primo accenno di guai. Compiuta l'ennesima missione, Austin viene ibernato e dopo trent'anni viene scongelato per tornare ad affrontare il suo nemico storico, il dott. Male che, con la multinazionale Virtucon, minaccia il mondo con il "progetto Vulcano". Ad Austin è affiancata l'agente Vanessa, figlia di una sua amica degli anni Sessanta, efficiente ed affascinante, che Austin comincia a corteggiare con insistenza. I due arrivano a Las Vegas, si infiltrano nel quartiere sotterraneo di Male,vengono catturati, si liberano, affrontano un gruppo di donne robot e altri pericoli, prima di sconfiggere definitivamente il malvagio dott. Male. Austin ora capisce di dover controllare la propria esuberante sessualità, se vuole conquistare l'amore di Vanessa.
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: SUPERCOLORE
  • Produzione: SUSANNE TODD - JENNIFER MOORE
  • Distribuzione: CECCHI GORI DISTRIB. (1997) - CECCHI GORI HOME VIDEO

NOTE

- REVISIONE MINISTERO LUGLIO 1997.

CRITICA

"Un campionario di sublimi sciocchezze condite da ossessionanti battute, da siparietti in stile musical, da una moderata presa in giro dei costumi d'oggidì, da uno humour assolutamente fuori dai binari. Mike Myers clona (e s'ispira a) Peter Sellers, interpretando anche il ruolo del suo antagonista cattivo, il solito pazzo megalomane che vuole distruggere l'umanità e sfrontatamente prende in giro film come 'Casinò Royale' o 'Il nostro agente Flint'. A tratti esilarante eccessivo, kitsch, volgare, post-moderno: la bella di turno è Elisabeth Hurley, la signora Hugh Grant, tanti i cameos 'old style' (Michael York, Robert Wagner) o eccentrici (Carrie Fischer, Rob Lowe)". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 29 settembre 1997)

"Ogni tanto, forse per allungare il metraggio della stracca storia il film s'inceppa in brevi intermezzi musicali in cui si esibisce goffamente lo stesso Myers. Spasmico! Nel film compaiono anche attori un tempo ritenuti seri, come l'inglese Michael York e l'americano Robert Wagner. Come sono caduti in basso! Alla fine del disastro il film ci lascia con una battuta seria: 'Il mondo non esiste più, esistono solo società per azioni'. Spasmico, non vi pare?" (Franco Colombo, 'L'Eco di Bergamo', 4 settembre 1997)
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